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Osimo investe nelle grotte,
c’è l’ok dell’Agenzia del Demanio
per la cessione di nuovi ipogei

TURISMO - Nell'elenco dei cunicoli che lo Stato trasferirà gratuitamente nel patrimonio del Comune figurano anche le grotte con i bassorilievi di Palazzo Campana. Le grotte del Cantinone, dichiarate di interesse culturale dal MiBac nel 2013, resteranno invece di proprietà statale. "Ma ce le concederanno gratis per 6 anni e non pagheremo più l'affitto" spiega l'assessore Michela Glorio
lunedì 9 luglio 2018 - Ore 19:43
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Vittorio Sgarbi nelle grotte di Palazzo Campana

Osimo continua a investite nelle sue grotte. Dopo la richiesta inoltrata dall’amministrazione nel 2013, l’Agenzia del Demanio ha accettato di cedere la proprietà al Comune delle altre grotte censite del sottosuolo cittadino. Dopo aver reso visitabile nel 2008 il percorso ipogeo del Cantinone e nel 2014 quello, più artistico e ricco di simbologie templari e alchemiche, sotto Piazza Dante, adesso diventa concreta la possibilità di ampliare il percorso della Osimo Sotterranea con l’acquisizione di altri tronconi del reticolo di cavità ipogee che dopo i sopralluoghi per verificarne lo stato e la sigla del contratto, potrebbero entrare nel patrimonio del demanio. Secondo uno studio le nicchie osimane scavate nel tufo ufficialmente registrate sono 88 e i livelli di profondità variano dai 3-6 metri fino agli oltre 15. Nel 2013 il Comune aveva espresso parere favorevole all’acquisizione gratuita di alcuni beni immobili appartenenti al patrimonio dello Stato. L’attenzione era stata rivolta soprattutto all’attribuzione gratuita della Galleria Rifugio ‘Grotte del Collegio Campana’ istoriate con bassorilievi, che corrono sotto via Pompeiana-Piazza Dante; della Galleria “Grotte di S.Agostino” che si dipanano sotto via Matteotti-Piazza del Carmine, della Galleria sotto via 5 Torri. Inoltre per completare il percorso delle grotte sotterranee già aperte al pubblico, era stata avanzata richiesta di acquisire altri cunicoli non inseriti nell’elenco dei beni da trasferire gratuitamente, redatto dall’Agenzia del Demanio. Tra questi erano comprese la Galleria Rifugio sotto al Mercato Coperto, meglio conosciute come le grotte del Cantinone (le prime ad essere state aperte), sotto via Fonte Magna e via San Giuseppe da Copertino.

Le grotte del Cantinone di osimo

Dopo la richiesta formalizzata, l’Agenzia del Demanio ha avviato le attività tecnico amministrative per il trasferimento gratuito in proprietà dei beni assegnabili al Comune di Osimo e alle sue Società partecipate, accogliendo tutte le richieste delle grotte individuate dal Comune fatta eccezione proprio per quelle del Cantinone, dichiarate di interesse culturale dal MiBac nel 2013 e quindi non trasferibili in proprietà. Di fatto però quelle grotte sono già fruibili al pubblico. “Per le Grotte del Cantinone, date fino ad oggi in concessione al Comune ad un canone di 900 euro l’anno, l’Agenzia del Demanio –Direzione Regionale Marche ci ha proposto come soluzione la sottoscrizione di un atto di concessione gratuita delle stesse per 6 anni, con oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico del Comune. Non pagheremo insomma più l’affitto” spiega l’assessore Michela Glorio.

Michela Glorio

Il trasferimento in proprietà d tutte le altre grotte non è ancora avvenuto perché non sono ancora stati effettuati dagli enti coinvolti, Agenzia del Demanio e Comune di Osimo, i dovuti sopralluoghi tecnici per accertare l’effettivo stato e l’idoneità degli immobili alle finalità individuate. Oltretutto va studiato un progetto organico (e costoso) per renderle visitabili dopo la ristrutturazione e adeguate agli standard di sicurezza previsti per i luoghi pubblici. E’ probabile pertanto che il primo passo sarà quello di acquisirli nel patrimonio comunale e il secondo di restaurarli.

Simboli misteriosi nella grotte sotto piazza Dante

A maggio, inoltre, l’Agenzia del Demanio ha invitato il Comune di Osimo alla regolarizzazione, sia contabile che contrattuale, di 36 mq. di suolo pubblico utilizzati per la realizzazione di condotti di areazione sfocianti su via Antica Rocca (ad oggi interrati sotto la strada pubblica) e per la costruzione dell’accesso al rifugio antiaereo di via Giulia. Il prezzo di acquisto è stato stimato in 1.958 euro. La soluzione alternativa prospettata è quella della sigla di un contratto di locazione a titolo gratuito sempre per 6 anni, con previsione degli oneri manutentivi sia ordinari che straordinari in capo al Comune. Anche in questo caso si è optato per la concessione gratuita degli spazi ad oggi non visibile perchè comprensivi di gallerie interrate, sotto il marciapiedi di via Giulia e sotto via Antica Rocca. Per saldare i conti degli anni pregressi, il Comune dovrà versare al demanio solo l’indennità di occupazione dell’immobile, per poche centinaia di euro.à

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