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Anpas-Asur accordo più vicino,
ma manca ancora la firma

ANCONA - L'incontro-fiume di questa mattina a Palazzo del Governo ha avvicinato le parti, ma il gruppo che racchiude oltre il 50 per cento delle associazioni di volontariato che effettuano il trasporto sanitario si è riservato di porre al vaglio dell'assemblea il verbale stilato in prefettura. Ad ammorbidire la posizione di Anpas, l'apertura di Asur e Regione Marche alla revisione dei nuovi criteri di rimborso del trasporto sanitario
martedì 10 luglio 2018 - Ore 18:40
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La protesta dell’altro giorno delle associazioni affiliate ad Anpas

 

Oltre quattro ore di discussione a Palazzo del Governo per raggiungere un accordo sui rimborsi per il servizio di trasporto sanitario tra Anpas, Asur Marche e Regione. Il gruppo che racchiude diverse associazioni di volontariato – poco sopra il 50% del totale di quelle che forniscono il servizio di trasporto ed assistenza – è stato il solo che il 6 luglio scorso, sempre nella sede della prefettura di Ancona, non ha sottoscritto l’accordo, siglato invece da Croce Rossa, Misericordie e Mpa. Niente firma anche alla fine della riunione fiume di oggi – durante la quale non sono mancati i toni accesi e momenti di tensione – ma parti più vicine e la garanzia da parte di Anpas a non interrompere il servizio, come aveva minacciato pochi giorni fa. Ad ammorbidire la posizione di Anpas, l’apertura degli enti regionali a rivedere la determina della discordia, la 675/17, che introduce nuovi criteri di rendicontazione per il rimborso del servizio. È stato questo il punto di caduta dell’incontro del 6 luglio. Quello sul quale Anpas aveva lasciato, lanciando la protesta di ieri: 40 ambulanze con a bordo 90 volontari che hanno sfilato per le vie del centro di Ancona a sirene spiegate. Ora c’è un accordo di massima, ma Anpas vuole prima portare il verbale della riunione di oggi al vaglio della sua assemblea che rappresenta le molte associazioni che aderiscono al gruppo. I cardini dell’accordo: pagamento immediato di un ulteriore acconto pari al 7% per i debiti accumulati negli anni 2013-2016; saldo del conguaglio di quanto dovuto per gli anni 2013-2016 entro il 31/10/2018, i punti che avevano portato Croce Rossa, Misericordie e Mpa a firmare già il 6. Poi i nodi chiave: revisione della determina 675/17 entro l’anno 2018 e la definizione congiunta con le organizzazioni di volontariato delle modalità di applicazione della determina 675/17 per l’anno 2018. «Stante il solo parziale raggiungimento degli obiettivi definiti in occasione delle pregresse riunioni della Conferenza regionale dei presidenti, la delegazione Anpas − si legge in una nota dell’associazione − si è riservata di fornire un riscontro in merito agli impegni assunti da Asur dopo apposita riunione con le organizzazioni di volontariato che verrà convocata in tempi brevi. Nel frattempo, cioè fino alle decisioni assunte dai propri organi associativi, Anpas non porrà in atto eventuali azioni di sospensione del servizio di trasporto sanitario».
 

 

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