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Cartelle Tari con errori, il sindaco:
“Risolti nel confronto con le aziende”

OSIMO - Il primo cittadino di Osimo ridimensiona la questione sollevata dalla consigliera di minoranza Maria Grazia Mariani che segnalava un 84% di casi con calcoli sbagliati. "In 348 di questi si è trovato un comune accordo. Il bilancio non avrà problemi perchè il Comune incasserà 1.039.000 euro, importo comprensivo di interessi e sanzioni scontati pari al 43% del dovuto" spiega Simone Pugnaloni
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Il sindaco Simone Pugnaloni e gli assessori

Dall’inizio del mandato chiede che gli accertamenti vengano fatti perché lo dice la legge, oggi dice il contrario accusandoci di essere dei “spregiudicati” esattori delle tasse. Insomma a seconda del consenso la consigliera Mariani fa le sue dichiarazioni. Più che Marchetti si dimetta lei che invece di operare per il bene della città tutta, calibra ogni sua uscita mediatica là dove c’è da pescare voti senza pensare che prima dice una cosa e poi l’esatto contrario”. Il sindaco Simone Pugnaloni replica così alla capogruppo del gruppo misto che dopo aver fatto un accesso agli atti ha scoperto che era sbagliato l’84% delle procedure di accertamento sulla cartelle Tari inviata a circa 360 aziende di Osimo. Alla luce dei dati, la Mariani ha chiesto di risolvere il contratto con la ditta incaricata di svolgere gli accertamenti e dal punto di vista politico nella serata di ieri ha invitato alla dimissioni il presidente-ad di Astea spa, la società che per conto del Comune deve eseguire gli accertamenti tributari e che ha incaricato quella ditta di eseguirli.

Fabio Marchetti (primo a sinistra), presidente -ad di Astea spa, con il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo e quello di Osimo, Simone Pugnaloni

“La Tari è un tassa in autocertificazione. – rimarca il sindaco di Osimo – Il Comune poi è obbligato dalla legge a controllare. Il controllo prevede poi l’accertamento. Successivamente all’accertamento c’è la fase di confronto con gli interessati. La fase del confronto post accertamenti voluta dal Sindaco ha portato buoni frutti. Le aziende hanno chiesto un appuntamento con i nostri uffici ed Astea, hanno prodotto la documentazione sulla questione rifiuti, in 348 casi si è trovato un comune accordo. In ognuno di questi non vi era errore all’emissione, ma dal confronto necessario della documentazione è stato solo in quel momento possibile rideterminare la questione esenzioni o sconti per smaltimento in proprio di rifiuti speciali e soprattutto quantificare in maniera analitica la.superficie imponibile e quindi l’imposta dovuta”.

Simone Pugnaloni dissoleva anche i dubbi della consigliare di minoranza sulla futura quadratura del bilancio 2019 del Comune. “Dall’esito del confronto con le ditte interessate il Comune incasserà 1.039.000 euro, importo comprensivo di interessi e sanzioni scontati pari al 43% del dovuto iniziale. Al nostro insediamento la Corte dei Conti ci richiamo poiché la.capacita del comune di riscossione era al 15% per la Tari. Oggi la portiamo al 43%. Dovrebbe essere un ottimo risultato per tutti. Confronto, dialogo, veridicità sono state parole chiave per chiarire il futuro sulla Tari. L’impresa hanno avuto la possibilità di spiegare, il Comune ha potuto confrontare i dati con l’utente interessato, il bilancio del Comune beneficerà di questo lavoro equilibrato e professionale da parte di tutti gli interessati. Nessun ricorso è pendente alla commissione tributaria a testimonianza del buon lavoro svolto. Falso che il bilancio comunale avrà problemi perché gli accertamenti in entrata erano stati quasi per la totalità iscritti a fondo crediti dubbia esigibilità in attesa del confronto tra le parti. Oggi possiamo essere orgogliosi del team che ha lavorato in poco tempo per far si che imprese, comune ed Astea abbiamo fatto chiarezza su un tema assai delicato su cui non si può far certo terrorismo mediatico”. Secondo il sindaco di Osimo, insomma, la Mariani “o è Robin Hood o è lo Sceriffo di Nottingham”.

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