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Ancona ricorda la sua Liberazione,
il sindaco: «Praticare sempre
un esercizio di memoria attiva»

COMMEMORAZIONE - Ospite in città una delegazione polacca a ricordo del Secondo Corpo di Armata Polacco, agli ordini del generale Wladyslaw Anders, fondamentale in quei giorni di 74 anni fa. Stasera la conclusione delle cerimonie con il concerto alla Mole
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La cerimonia di commemorazione dei 74 anni dalla liberazione di Ancona a porta Santo Stefano

 

Il sindaco Valeria Mancinelli ed il ministro polacco, Jan Józef Kasprzyk

 

Settantaquattro anni fa la liberazione di Ancona, alla partecipò in modo determinante il Secondo Corpo di Armata Polacco, agli ordini del generale Wladyslaw Anders. Ancona ricorda quel giorno e la sua storia, dando il benvenuto alla delegazione polacca guidata dal ministro Jan Józef Kasprzyk, capo dell’ufficio per i Reduci di guerra e le Vittime di persecuzioni, per le cerimonie commemorative che si sono aperte questa mattina a porta Santo Stefano e che si concluderanno con il concerto alla Mole di questa sera, con Kuba Stankiewicz Trio e Matthew Whitaker
Trio, all’interno della rassegna Ancona Jazz Summer Festival. Ad accompagnare il ministro Kasprzyk, Ewa Mamaj (Ministro Consigliere – Console della Repubblica di Polonia), la senatrice e ministro Anna Maria Anders, figlia del generale Władysław Anders  e rappresentanti delle massime cariche istituzionali polacche e da reduci di guerra, veterani del Secondo Corpo d’Armata Polacco, autorità civili, militari e religiose.

La delegazione polacca al Pincio

A porta Santo Stefano dove sono state deposte le corone, il sindaco Valeria Mancinelli ha esortato tutti i presenti «ad agire per evitare che si ripetano i terribili eventi che hanno sconvolto con la Seconda Guerra Mondiale le nostre città e praticare sempre un esercizio di memoria attiva». «Senza memoria – ha ribadito il Ministro polacco Kasprzyk – qualunque nazione non è più tale e senza di essa non si può costruire il futuro dei nostri rispettivi paesi e dell’Europa».
Tra gli interventi anche quelli di Cristina Gorajski, che ha illustrato la mostra sui dieci anni dall’indipendenza della Polonia allestita sotto porta Santo Stefano, di Daniele Fancello (presidente provinciale Anpi Ancona), dell’ambasciatore Alessandro Cortese De Bosis (presidente nazionale Associazione Nazionale Combattenti Ff.Aa. Guerra di Liberazione – Sez. di Roma capitale).

Dopo la deposizione delle Corone d’alloro, le delegazioni e i gonfaloni si sono trasferiti al Monumento alla Resistenza del Pincio dove anche qui sono state deposte corone di alloro. Le cerimonie si sono concluse con la visita da parte della delegazione polacca al Monumento ai Caduti del Passetto.
«Questa visita – ha detto Anna Maria Anders – rinsalda i legami forti tra la Polonia ed Ancona e ringrazio i reduci polacchi che hanno voluto raggiungere questa città per ricordarne la liberazione a cui hanno contribuito 74 anni fa».

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