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Sentenza autovelox tra San Biagio
e Aspio di Osimo, il Comune:
“Valuteremo ricorso in Cassazione”

MULTE - Nel frattempo la postazione potrebbe essere rimessa in funzione ma solo alla presenza in loco di una pattuglia della Polizia locale. Il Comitato per il rispetto del Codice della Strada è critico: "Per non pagare una multa di circa 200 euro nel 2014, l'amministrazione comunale aveva incaricato uno studio legale per una spesa di più di 1500 euro. Ora dovrà anche pagare 500 euro di spese processuali"
venerdì 3 Agosto 2018 - Ore 15:32
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L’autovelox di via D’Ancona, tra le frazione di San Biagio e Aspio di Osimo, spento dal 2014 dopo la pioggia di ricorsi

Il Comune di Osimo prende atto della sentenza del tribunale sull’autovelox tra l’Aspio e San Biagio, la 1310/2018, con la quale ieri il Tribunale di Ancona ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dal Comune di Osimo avverso la sentenza del Giudice di Pace di Ancona n. 570/2014. Ma valuterà di portare la causa in terzo grado, in Cassazione. Nel frattempo l’autovelox potrebbe essere rimesso in funzione, non con sistema remoto ma solo alla presenza in loco di una pattuglia della Polizia locale che renderebbe legittime le eventuale multe elevate agli automobilisti indisciplinati. Una soluzione più semplice da adottare rispetto a quella di rimuovere la postazione di via D’Ancona per installarla in una altro punto critico della viabilità comunale.

LA POSIZIONE DEL COMUNE DI OSIMO – “La sentenza si è soffermata su aspetti meramente processuali, – chiarisce in una nota l’amministrazione comunale di Osimo – peraltro alquanto complessi e discussi in sede giurisprudenziale, in ordine alla proposizione dell’appello, rilevandone l’inammissibilità sulla base della più recente giurisprudenza, successiva al deposito dell’appello avvenuto nel dicembre 2014, epoca nella quale tale orientamento, preso a riferimento da parte del Tribunale di Ancona, non si era ancora formato né tantomeno consolidato”. Il Tribunale ha quindi arrestato il proprio giudizio unicamente su tali questioni di natura processuale, non entrando nel merito della decisione della legittimità dell’avviso di accertamento elevato dalla Polizia Municipale, impugnato dal ricorrente ed annullato dal Giudice di Pace di Ancona. “L’Amministrazione comunale valuterà con estrema attenzione la possibilità di un eventuale ricorso in Cassazione, non ritenendo condivisibile la decisione assunta dal Giudice di Appello” chiude la nota.

LA POSIZIONE DEL COMITATO PER IL RISPETTO DEL CODICE DELLA STRADA – Esprime soddisfazione per l’esito dell’appello invece il portavoce del Comitato per il rispetto del Codice della Strada. “Finalmente dopo 4 anni di attesa il tribunale di Ancona ha respinto l’appello del Comune di Osimo contro la sentenza del Giudice di Pace che aveva annullato un verbale del famoso autovelox di San Biagio ormai spento dal 2013. – commenta Giovanni Strologo – Tornando all’epoca dei fatti questo autovelox istallato dall’amministrazione Simoncini fu subito contestato dal Comitato dichiarato a seguito di alcuni pareri dei Ministeri competenti illeggittimo. In una riunione del Comitato era presento Simone Pugnaloni il quale era d’accordo con le posizioni espresse dai rappresentanti del Comitato. Appena eletto a sindaco di Osimo però fece impugnare questa sentenza relativa ad una multa di circa 200 euro incaricando uno studio legale per una spesa di più di 1500 euro. Ora il tribunale di Ancona ha di nuovo condannato l’amministrazione comunale di Osimo anche al pagamento alle spese legali per circa 500 euro. Chiediamo conto al sindaco per aver sperperato denaro pubblico, oltre ad essere stato un voltagabbana rispetto alle sue posizioni espresse prima che diventasse primo cittadino”.

Autovelox di San Biagio: vittoria per gli automobilisti, respinto il ricorso del sindaco

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