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Ospedale di Torrette,
Cisl Fp Marche si oppone
all’esternalizzazione della cucina

ANCONA -La preparazione dei pasti all’interno dell’Azienda, secondo la sigla sindacale “è garanzia di qualità a tutela dei pazienti, per questo la Cisl Fp Marche ribadisce la necessità di ripristinare il servizio cucina come era prima dei lavori e come attualmente avviene per il presidio Salesi". L'azienda ha già avviato la procedura di affidamento del servizio di ristorazione ospedaliera
martedì 21 Agosto 2018 - Ore 14:38
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L’ospedale regionale di Torrette

La Cisl Funzione pubblica delle Marche dice no all’esternalizzazione del servizio cucina presso l’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona”. Una presa di posizione netta che arriva da Raffaele Miscio, responsabile Cisl Fp Marche Ancona e da Luca Talevi segretario generale Cisl Fp Marche. La Direzione dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, il 16 agosto scorso, ha comunicato e richiesto un confronto per l’esternalizzazione della cucina dell’ospedale regionale, una volta terminati i lavori di ristrutturazione e adeguamento a norma dei locali e attrezzature della cucina, iniziati nel 2014. “Per la Cisl Fp Marche è inaccettabile il metodo: l’Azienda ha pubblicato, contestualmente alla richiesta del confronto con le Organizzazioni Sindacali e la Rsu Aziendale, una determina a firma del direttore generale per la procedura di affidamento del servizio di ristorazione ospedaliera, dove si è già deciso di esternalizzare il servizio cucina. Il confronto fatto in questo modo appare solo un obbligo contrattuale, un cosiddetto pro – forma. Dalla nota inviata si deduce che dal mese di aprile 2018 è stata incaricata una ditta per individuare la migliore soluzione per decidere se esternalizzare il servizio senza nessuna informativa in merito. Inoltre nessun documento è stato inviato per conoscere le risorse impiegate per il ripristino dei locali e i costi l’appalto, dati necessari per un confronto vero”.

Il segretario generale Fp Marche, Luca Talevi

La Cisl Fp Marche ricorda che i lavori di ripristino della cucina, “durati quattro anni”, sono stati effettuati per permettere la preparazione dei cibi in loco con il personale dipendente, “un impegno assunto dalla precedente Direzione”. La preparazione dei pasti all’interno dell’Azienda, secondo la sigla sindacale “è garanzia di qualità a tutela dei pazienti, per questo la Cisl Fp Marche ribadisce la necessità di ripristinare il servizio cucina come era prima dei lavori e come attualmente avviene per il presidio Salesi, anche perché in molti casi gli appalti teoricamente convenienti, nel tempo, si sono dimostrati onerosi”.

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