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“Michele, grazie per averci
regalato il tuo sorriso”,
domani i funerali di Pigliapoco

JESI - Saranno celebrati domani i funerali, il ragazzo disabile venuto a mancare mercoledì all'ospedale di Torrette. L'abbraccio e il ricordo degli amici, in una toccante lettera aperta
venerdì 14 settembre 2018 - Ore 11:25
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Michele Pigliapoco.

Domani, il giorno dell’addio a Michele Pigliapoco, il ragazzo disabile di 34 anni venuto a mancare mercoledì sera all’ospedale regionale di Torrette. I funerali saranno celebrati alle 10,30 nella chiesa di San Francesco di Paola, vicino all’Arco Clementino. Sarà presente una rappresentanza dei Vigili del fuoco in divisa, per mostrare vicinanza al padre di Michele, Mirando, caporeparto ad Ancona.
In queste ore sono tanti i parenti e gli amici che si stringono ai genitori e al fratello Nicola, per porgere loro sostegno e conforto. In una toccante lettera aperta di saluto, Michele viene ricordato come affettuoso e solare, il suo sorriso buono come un grande dono per chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e amarlo. “Il sorriso ai tuoi genitori Mirando e Antonella che hanno dedicato a te la loro vita e a tuo fratello sempre vicino come un amico e confidente – si legge nella lettera – un sorriso regalato a chi ti accompagnava praticando le molteplici attività sociali, sportive e nella tua vita quotidiana, il tuo sorriso che regalavi a nonno Ginesio che ti teneva la mano durante i pasti che si svolgevano in famiglia e poi a nonna Mariola sempre pronta ad accoglierti in quella che è stata la tua seconda casa dove tu volevi incontrare la domenica tutti gli zii e cugini che ti hanno voluto un gran bene. Un sorriso speciale che regalavi a nonna Italia e la sua famiglia. Il sorriso che portavi nella Tribuna dello Stadio Carotti di Jesi durante le partite della Jesina o al PalaTriccoli durante quelle del Basket della Termoforgia e a San Sebastiano quando Mirando ti portava in panchina durante le sue partite di calcio con gli amatori. E poi la tua passione, il Nuoto dove gareggiavi e arrivavi sempre secondo e tutti te lo facevano notare e anche li tu come risposta avevi un sorriso anche per loro.
Michele, ci hai insegnato come può essere bella la vita se presa con lo spirito giusto con qualsiasi problematica, con un sorriso sempre per tutti! Quello che portavi anche quando andavi in giro per Jesi con Mirando e Antonella o Nicola. Che dire, forse il tuo unico problema era che sei stato tifoso della Roma con un padre milanista e un allenatore che voleva convertirti alla Juve – ironizzano gli amici – forse lì ti sei un po’ complicato la vita ma anche in quella occasione te la sei sbrigata con un grande sorriso e hai messo tutti ko. Beh credo che domani quando saremo con te per darci un arrivederci, tu voglia vedere solo gente che sorride e che sarai felicissimo di farlo anche tu come ci hai insegnato in tutti questi anni. E ricordati non smettere mai di sorridere per noi“.

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