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Le Marche riabbracciano
i loro giovani campioni
di Buenos Aires

ANCONA - Sono stati ricevuti a Palazzo Raffaello dal presidente della Regione, Luca Ceriscioli, e dal presidente del Coni Marche, Fabio Luna. Due medaglie d'oro ed una di bronzo ed altri ottimi piazzamenti per i cinque giovani atleti olimpici che hanno portato le Marche ad essere quarte tra le regioni italiane. Il racconto di Speciale, Torretti e Giannini sull'esperienza argentina e sulla loro vita da campioni
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da sinistra la ginnasta medaglia d’oro, Talisa Torretti, il ginnasta Lay Giannini, Giorgia Speciale, campionessa di windsurf

 

da sinistra Luca Ceriscioli, i tre giovani campioni olimpici, il presidente del Coni Marche, Fabio Luna

 

Oro nel windsurf per l’anconetana Giorgia Speciale; oro per la ginnastica ritmica nel team event e bronzo nel concorso generale per Talisa Torretti di Fabriano; Lay Giannini, di Ancona, è quinto alla sbarra e ottavo nel concorso generale per la ginnastica artistica maschile; per l’atletica la sambenedettese Emma Silvestri è quinta nella corsa 400 m ostacoli.  Elisabetta Cocciaretto, originaria di Porto San Giorgio, ha raggiunto gli ottavi di finale nel tennis.
Sono le medaglie riportate a casa dai cinque giovani campioni marchigiani rientrati dalle Olimpiadi di Buenos Aires (dal 6 al 18 ottobre) e accolti con una festa oggi pomeriggio nella sede regionale dal presidente della Regione, Luca Ceriscioli e da Fabio Luna, presidente del Coni Marche.

Sono i giovanissimi fantastici cinque che hanno conquistato la stima di tutti i marchigiani, anche di quelli che vivono in Argentina, già prima di gareggiare oltreoceano per la loro determinazione e simpatia, per il loro impegno, la loro tenacia e positività. Sono rientrati con il sorriso sulle labbra felici dei risultati conseguiti. E scaramantici per il futuro con l’unica certezza di dare sempre il massimo impegno. «Siete un punto di riferimento per tutti i giovani che fanno sport, in voi abbiamo trovato dei promotori naturali» ha detto con orgoglio il presidente Ceriscioli che ha ringraziato anche le famiglie e le società sportive che hanno permesso a questi giovani di ottenere risultati.
«Ci auguriamo che questa esperienza per voi sia uno stimolo ad andare avanti – ha affermato il presidente del Coni Marche, Fabio Luna -. Ci avete reso orgogliosi. Le Marche, pur essendo una piccola regione in termini di popolazione, in questa Olimpiade è arrivata quarta in Italia per numero di medaglie. Siete stati splendidi».
Quella di Buenos Aires è stata un’esperienza indimenticabile anche per i giovanissimi atleti marchigiani, come hanno confermato gli stessi Lay Giannini, Giorgia Speciale e Talisa Torretti, presenti alla conferenza stampa. «È stata un’esperienza unica – hanno commentato -. Altre volte abbiamo indossato la maglia Azzurra, ma non ci è mai capitato di vivere l’emozione del villaggio olimpico e di condividere momenti con gli altri atleti della nazionale. Facciamo tutti sport diversi, ma facciamo tutti la stessa vita ed abbiamo lo stesso obiettivo: vincere».

Impossibile non pensare a Tokyo2020, le Olimpiadi “senior” visti i risultati degli atleti, ma nessuno dei tre si sbilancia per scaramanzia. Speciale: «Posso dirvi solo che mi allenerò al massimo, ma non dico nulla. Può succedere di tutto in un anno e mezzo». L’unica dei cinque ad aver compiuto già 18 anni, l’anconetana Giorgia Speciale, inizierà la prossima settimana l’Università, Scienze della Comunicazione a Roma. Una vita candita tra studio ed allenamenti: «Non so quantificare quante ore mi alleni tra l’attività in acqua, la palestra, l’aerobica», ma nonostante sia chiaro l’impegno necessario per raggiungere i risultati, non sembra esserci sacrificio negli sguardi e nei sorrisi dei ragazzi spinti dai loro sogni e dalle loro passioni. Lay Giannini, 17 anni, di Ancona, sta frequentando il quarto superiore al liceo scientifico sportivo di Falconara. Anche per Lay è stata la prima esperienza olimpica che assicura non dimenticherà: «se potessi la rifarei subito». La fabrianese, Talisa Torretti, è la più giovane dei cinque campioni marchigiani, 15 anni. Per lei allenamento tutti i giorni dalle 9 alle 17 e poi dalle 18 alle 20,30 lo studio nel college privato creato appositamente dalla Federazione ginnastica a Fabriano. Il ritratto è quello di ragazzi normali della loro età, ma in grado già di esprimere un grande talento.

La passione e vitalità di questi ragazzi, la capacità di sognare, è l’espressione di un territorio che crede davvero nello sport, ha puntualizzato Ceriscioli, per questo la Regione continua a promuoverlo con progetti di qualità rivolti a studenti, adulti e anziani, siglando protocolli che sono da modello sul fronte nazionale, finanziando l’impiantistica sportiva su tutto il territorio: l’obiettivo è garantire il benessere della comunità perché sport significa prevenzione e salute, così da mantenere alta la qualità della vita nelle Marche.

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