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Asur: appalti truccati per favorire
alcune ditte, in otto a processo

ANCONA - Si tratta di due dipendenti dell'azienda sanitaria e sei imprenditori, accusati dalla procura - a vario titolo - di associazione per delinquere, turbativa d’asta, falso in atto pubblico, corruzione, truffa e soppressione di atti. Tra il 2010 e il 2012 sarebbero state indette gare ad hoc per favorire un cartello di ditte
martedì 30 ottobre 2018 - Ore 17:07
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Il tribunale

 

Presunti appalti truccati per favorire una stretta cerchia di ditte. E’ questa l’impostazione accusatoria su cui si baserà il processo che approderà dinnanzi al collegio penale il prossimo 7 marzo e che prenderà in considerazione fatti avvenuti tra il 2010 e il 2012. Un periodo in cui, stando al pm Paolo Gubinelli, appalti per lavori di stampo edile e termoidraulico da eseguire nelle strutture sanitarie della provincia sarebbero sempre finiti nella mani di un cartello di aziende. A sedersi sul banco degli imputati saranno otto persone: i due dipendenti Asur (all’epoca dei fatti all’Ufficio Tecnico), Luigi Catalano, ex titolare della ditta Edilcost, gli imprenditori Antonio Enrico Iannetti, Giacomo Santarelli, Alvaro Brunelli, Dario Cecconi e Stefano Giuliodori. Nell’udienza preliminare di oggi non è stato chiesto alcun rito alternativo. Le difese, dunque, sono convinte di poter smontare le accuse durante il dibattimento di fronte al collegio penale. Parte civile al processo sarà l’Asur che ha chiesto un risarcimento danni del valore di 25 milioni di euro. Sono una trentina le gare d’appalto, che potevano anche toccare i 5 milioni di euro, finite sotto il monitoraggio della Guardia di Finanza, titolare sul campo delle indagini coordinate dal pm Gubinelli. Stando alle accuse, lo scambio di favori tra imprenditori e dipendenti dell’azienda sanitaria sarebbe consistito nel pilotare gli appalti per farli vincere sempre alle stesse aziende che, in cambio, avrebbero elargito favori monetari, viaggi e biglietti per concerti. In alcuni casi, ci sarebbe stata la chiamata diretta per affidare i lavori a una precisa ditta, solitamente operante in campo idraulico, edile o elettrico.

Appalti truccati per favorire alcune ditte, l’Asur chiede danni per 25 milioni

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