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Il punto di accoglienza per turisti?
Fa il ponte di Ognissanti

ANCONA – Quattro giorni di chiusura dall'1 al 4 novembre per lo Iat del porto, il centro di Informazione e Accoglienza Turistica che avrebbe dovuto servire i visitatori proprio nei giorni festivi
lunedì 5 novembre 2018 - Ore 12:58
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Non dev’essere stata una bella sorpresa per i turisti che, per il ponte di Ognissanti appena trascorso, hanno scelto di fare tappa ad Ancona. Ha trovato tutto sbarrato chi si è recato al Centro Iat (Informazione e Accoglienza Turistica) gestito dall’ente turismo Regione Marche presso il porto storico. Nessun sevizio, nessun depliant, o possibilità di ricevere un consiglio, un’informazione pratica su dove mangiare o come spostarsi in città, cosa vedere delle sue bellezze nascoste e un po’ decentrate. Il Centro Iat di Ancona è rimasto chiuso per i quattro giorni di ponte, dal 1 al 4 novembre. Ha fatto, in altre parole, anche esso ponte, assieme ai 7 milioni e 300 mila italiani in viaggio fra città d’arte, mare e montagne nei giorni trascorsi (stima Federalberghi). Ma quella dello Iat di Ancona non è stata una decisione eccezionale ed isolata. A tenere i battenti chiusi per i visitatori sono stati tutti i 14 centri e 53 punti Iat delle Marche, da Gabicce Mare a San Benedetto del Tronto e via verso ovest, nelle località d’arte e di montagna dell’entroterra. La decisione di non fornire il servizio turistico è stata presa centralmente dalla Regione Marche che ha allineato gli orari di chiusura degli Iat a quelli di tutti gli altri uffici regionali, in ferie per il ponte. Iat che inoltre, da ottobre a maggio, rimangono già chiusi durante i fine settimana, riducendo la loro funzionalità che è così presentata nella pagina del portale Turismo.marche.it: «presso i centri di Informazione e Accoglienza Turistica si potranno ricevere tutte le informazioni in merito agli eventi, ai luoghi da visitare, la storia, l’arte e la cultura e più in generale sulle notizie relative al turismo». Dunque nessuna accoglienza, nei giorni trascorsi, per chi è venuto ad Ancona a fare una gita, magari per vedere la mostra fotografica di Salgado, e da lì ha deciso di proseguire la propria passeggiata verso il porto storico e il Guasco. Arrivato alla banchina Sauro, davanti ai locali dell’ex Scuola marinara e magazzini del sale dove ha sede lo Iat, il turista alla scoperta del capoluogo non ha trovato nessun operatore in servizio a istradarlo verso le bellezze nascoste e segrete di Ancona, lasciate anche per questo, ennesimo, periodo turistico, abbandonate nella sonnolenza.

(Ma. Ben.)

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