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“E se l’Italia tornasse alla lira?”
Seminario alla Politecnica

ANCONA - Vantaggi e rischi di una possibile uscita dall'euro delineati dal professore Marcello Signorelli alla facoltà di Economia G. Fuà
martedì 6 novembre 2018 - Ore 15:35
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La facoltà di Economia di Ancona all’ex caserma Villarey (foto d’archivio)

 

“E se l’Italia tornasse alla lira? Quali potrebbero essere i vantaggi, i costi e i rischi?”. È il titolo del seminario in programma giovedì 8 novembre, alle 9.00, alla facoltà di Economia G. Fuà dell’Università Politecnica delle Marche.

Ad approfondire il tema il professore Marcello Signorelli dell’Università di Perugia, a coordinare il seminario il professore Alberto Russo della Politecnica, titolare del corso di Politica Monetaria Europea, l’introduzione è a cura della professoressa Maria Serena Chiucchi direttore del dipartimento di Management della facoltà di Economia. Il titolo del seminario è anche il titolo del libro scritto da Signorelli con Enrico Marelli.

L’obiettivo del seminario è discutere i complessi temi che riguardano una possibile uscita dell’Italia dall’euro. Il libro descrive i principali passaggi che hanno segnato il percorso verso la moneta unica, per poi discutere i limiti dell’euro e, quindi, di un’area monetaria incompleta. Diverse modalità di uscita vengono considerate, provando ad enucleare i vantaggi, i costi e i rischi connessi al ritorno ad una moneta nazionale. Il libro discute inoltre delle possibilità legate ad una riforma dell’eurozona e dei vantaggi e delle difficoltà associati ad un percorso di maggiore integrazione europea. Il seminario vuole essere un momento di riflessione, su un tema delicato e di grande rilevanza, ed ha l’obiettivo di prendere in considerazione varie ipotesi e posizioni (talvolta simili, altre volte del tutto alternative) e partecipare alla costruzione di un dibattito aperto ed informato, mantenendo il confronto su un piano scientifico.

Marcello Signorelli è professore ordinario di Politica Economica all’Università di Perugia è stato presidente della European Association for Comparative Economic Studies; è membro della Commissione per le relazioni internazionali della Società Italiana degli Economisti; ha pubblicato numerosi contributi scientifici su riviste nazionali ed internazionali, occupandosi di svariati temi come la disoccupazione, in particolare quella giovanile, il funzionamento dei mercati del lavoro, i problemi delle economie in via di sviluppo, la crisi finanziaria internazionale, rifacendosi spesso ad un approccio comparativo. Collabora con riviste ed editori di rilievo internazionale ed ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

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