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Minori: violati molti dei loro diritti,
il tema in Consiglio regionale
per la Giornata internazionale dell’infanzia

ANCONA - Seduta aperta dell'Assemblea legislativa in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, alla quale hanno partecipato molti studenti delle scuole delle Marche, in particolare quelli dell'Istituto Mannucci autori del video denuncia contro il cyberbullismo una delle piaghe contemporanee per i ragazzi. Celebrazioni rinviate all'8 dicembre per il Comune di Ancona che coglie l'occasione per fare il punto sui servizi a tutela dei minori attivi in città
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La seduta dedicata alla Giornata mondiale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Povertà minorile, dispersione scolastica, bullismo e cyberbullismo e dipendenze dalle tecnologie. Sono le sofferenze vecchie e contemporanee che si trovano ad affrontare i bambini quotidianamente. Situazioni spesso lontane dai riflettori. Riflettori che si sono invece accesi oggi in occasione della Giornata internazionale dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Giornata che come ogni anno cade il 20 novembre.

Oggi, seduta aperta del Consiglio regionale, alla presenza di molti ragazzi delle scuole delle Marche, che si è soffermato, anche grazie alla partecipazione di esperti, su questi temi, e che ha ricordaro e ribadito i principi della Convenzione dell’Onu per i diritti del fanciullo, firmata nel 1989 e celebrata oggi in tutto il mondo. «Nonostante vi sia un generale consenso sull’importanza dei diritti dei più piccoli – ha affermato il Garante per i diritti delle Marche, Andrea Nobili – ancora oggi molti bambini e adolescenti sono vittime di violenze o abusi, discriminati, emarginati e vivono in condizioni di grave trascuratezza. Nei paesi in via di sviluppo 1 bambino su 5 è in povertà estrema – ha evidenziato Nobili –. Una piaga che non lascia immune nemmeno l’Italia, dove 1,2 milioni di bambini e adolescenti sono in povertà assoluta, con gravi ripercussioni nel loro futuro. Facciamo in modo che l’affermazione di quei diritti che la Convenzione ha stabilito come fondanti per ogni comunità civile sia una pratica quotidiana». L’assessore all’istruzione e alla famiglia Loretta Bravi ha descritto le azioni portate avanti dalla Giunta regionale. «La politica – ha sottolineato l’assessore – è chiamata ad assicurare un reale sostegno della famiglia, intesa come risorsa e non come problema. Le politiche regionali hanno cercato di unire i fondi della sanità, i fondi regionali ed europei al fine di favorire politiche di welfare a sostegno della genitorialità, partendo dall’infanzia, passando per l’adolescenza, fino all’età adulta». In Aula i rappresentanti dell’Unicef, il comitato regionale e i presidenti provinciali. «Nelle Marche – ha spiegato il presidente regionale Italo Tanoni – ci sono 200 volontari distribuiti nelle cinque province ed è attivo il gruppo Younicef, con 30 giovani iscritti. I ragazzi si occupano soprattutto dell’accoglienza e dell’inclusione di immigrati e di minori stranieri non accompagnati». Tanoni ha descritto le iniziative portate avanti nel territorio, come “Scuola amica”, per la qualità dell’istruzione e la formazione per gli operatori. Tra i progetti più longevi ai quali collabora Unicef, realizzato attraverso una legge regionale, quello delle “Città amiche dei bambini”, con 32 comuni aderenti, «per rendere esigibili e concretamente realizzabili i diritti dei minorenni».

Un lungo applauso è seguito alla proiezione del cortometraggio “Era solo una foto”, realizzato dagli studenti del Liceo Artistico “Edgardo Mannucci” di Ancona e dedicato al cyberbullismo. Il video è il risultato del progetto “L’informazione è partecipazione” promosso dal Garante regionale, in collaborazione con l’Ufficio dei Servizi sociali per i minorenni, con il coinvolgimento di alcuni ragazzi sottoposti a procedimento penale. L’educazione ai nuovi media al centro anche dell’intervento di Lorenzo Brocchini, psicologo dell’Associazione Di.Te., che ha descritto i percorsi di cura per ristabilire un rapporto equilibrato con la rete.

Il Comune di Ancona. Celebrazioni rimandate all’8 dicembre per il Comune di Ancona, che ha organizzato un pomeriggio di festa rivolto a famiglie, bambini e ragazzi al Teatro delle Muse con lo spettacolo ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti, alle 17.30, “Clown di Natale” messo in scena dal Teatro Clowndestino. L’amministrazione è però partner del protocollo siglato all’Istituto tra il Comune, l’Istituto Podesti Calzecchi Onesti.
La ricorrenza del 20 novembre è stata l’occasione per il Comune di Ancona per fare il punto delle politiche messe in campo dall’amministrazione per il sostegno alle famiglie, a bambini e ragazzi, in ambito sociale, ma anche educativo e culturale.

“Affrontare il disagio sociale sin dalla prima infanzia costituisce uno strumento importante per intensificare la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale in generale. La prevenzione si realizza in modo efficace quando si concretizza attraverso strategie integrate che associano misure di supporto all’inserimento professionale dei genitori, un sostegno finanziario adeguato e l’accesso a servizi essenziali per il futuro dei minori, come un’istruzione (prescolare) di qualità, l’assistenza sanitaria, servizi nel settore degli alloggi e servizi sociali, nonché occasioni per i minori di partecipare alla vita sociale e di esercitare i loro diritti, per consentire loro di realizzare pienamente il loro potenziale e aumentare la loro capacità di resistenza alle avversità” afferma l’assessore per i Servizi Sociali Emma Capogrossi.

Ha aggiunto l’assessore alle Politiche educative, Tiziana Borini: “Il diritto all’educazione, anche in età prescolare, il diritto ad un percorso scolastico coordinato, seguito e supportato e adeguato è il primo nostro obiettivo. Ricordo ad esempio, il cambiamento radicale introdotto con la realizzazione del sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni, previsto dalla legge 107 del 2015, grazie al quale i servizi per l’infanzia escono dalla dimensione assistenziale ed entrano a pieno titolo nella sfera educativa. Dobbiamo ragionare sulle sfide educative contemporanee a partire dall’ascolto, vero, dei bambini e ragazzi, anche secondo le indicazioni dell’Osservatorio nazionale sull’adolescenza.L’obiettivo è combattere la povertà educativa e mettere sempre al centro i diritti dei nostri bambini, ragazzi e giovani”.

I servizi di tutela del Comune. Centri semiresidenziali diurni. Il Centro sermiresidenziale diurno si pone come alternativa all’allontanamento del minore dalla famiglia di origine, salvaguardandone le relazioni e le interazioni con il contesto d’origine. Il Centro può fungere anche da supporto al rientro in famiglia di minori già precedentemente inseriti in Comunità.

Comunità. Si ricorre all’inserimento in comunità, nel caso in cui l’ambiente familiare del minore presenti condizioni di grave rischio psicofisico e/o relazionale, nonostante pregressi inteventi di sostegno ed aiuto, o in caso di emergenza, collocando il minore in strutture residenziali di accoglienza.
Le strutture residenziali di accoglienza per minori temporaneamente allontanati dalla propria famiglia sono quelle previste e disciplinate dalla normativa regionale e cioè:
Comunità alloggio per adolescenti
Casa famiglia
Comunità familiare
Comunità familiare per minorenni
Comunità educativa per minori
Comunità di pronta accoglienza per minori

I dati 2018. Sono state 790 le prese in carico di minori sottoposti a provvedimenti di tutela da parte dell’Autorità Giudiziaria . Di questi:
– 57 minori in affidamento familiare
– 53 minori residenti inseriti nei centri diurni
– 66 minori stranieri non accompagnati inseriti in comunità
– 123 minori residenti inseriti in comunità comprese 14 madri di cui 7 vittime di violenza

Si aggiungono 150 indagini per la Procura della Repubblica ed altre Autorità di cui 26 hanno avuto l’apertura di un provvedimento.

Servizio di pronto intervento sociale minori. È un servizio che garantisce la reperibilità telefonica e il collocamento in luogo sicuro di minori in stato di abbandono e di pregiudizio negli orari di chiusura degli uffici comunali.
I minori transitati nel 2018 sono stati 50.

Spazio neutro la Mongolfiera. È il servizio volto a favorire il mantenimento della relazione tra il bambino e i suoi genitori in situazioni di allontanamento, crisi familiare, separazione o violenza, quando questa relazione non può essere mantenuta in modo spontaneo.
I casi in carico nel 2018 sono 12.

Servizi di sostegno ai minori e alle famiglie. Centri di aggregazione. I centri di aggregazione rappresentano una risorsa per il tempo libero e la socializzazione dei bambini e dei ragazzi dai 3 ai 14 anni che il Comune mette a disposizione nei vari quartieri della città. L’obiettivo è quello di integrare i processi educativi già avviati in famiglia e a scuola, attraverso la proposta di attività creative e ricreative, educativo-formative, ponendo sempre molta attenzione al vissuto personale del minore.
Particolare attenzione viene data all’attività di supporto didattico.
Le giornate di apertura, l’orario e la fascia di età per ogni centro è diversa proprio per garantire un’ampia offerta e un ventaglio di opportunità alle famiglie e ai loro figli.
Per l’anno 2018/2019 queste sono le strutture funzionanti:
NONNI e NIPOTI – Via Bufalini – Collemarino
Lunedì Mercoledì Giovedì dalle 15.00 alle 19.00 età 3 -14 anni
TROVAMICI – Via Torresi, 48
Lunedì Mercoledì Venerdì dalle 15.00 alle 19.00 età 6 -14 anni
IL CASTELLO dei SOGNI – Via Cesare Battisti
Lunedì Mercoledì Giovedì dalle 14.45 alle 19.45 età 3 –12 anni
FLIPPER – Via Fanti, 10 c/o Scuola “De Amicis” ex “N. Tommaseo”
Lunedì Mercoledì Giovedì dalle 14.30 alle 18.00 età 6 -14 anni
LA BOTTEGA della FANTASIA – Via Flavia, 5
Lunedì Mercoledì Venerdì dalle 15.15 alle 19.15 età 3-14 anni
LA CICALA – Via Brecce Bianche 72
Lunedì Martedì Giovedì dalle 15.00 alle 19.00 età 3 -12 anni
LA NUVOLA – Via Redipuglia, 35
Lunedì Mercoledì Giovedì dalle 15.30 alle 19.30 età 3-14 anni
PANTERA ROSA – Via Marchetti 1
Lunedì Martedì Giovedì dalle 15.30 alle 19.30 età 6 -14 anni
Per la frequenza è richiesto il pagamento di una quota mensile di €. 20,00.

I minori che hanno frequentato da gennaio a maggio sono stati complessivamente 250.
Alla riapertura ad ottobre gli iscritti risultano essere circa 210 e a fronte di una capienza per ciascun centro di 30 unità, con possibilità di arrivare ad un massimo di 35, già 3 centri sono al completo.

Durante l’estate 3 centri sono rimasti aperti con l’obiettivo di offrire ai bambini e alle loro famiglie un idoneo supporto nei periodi che seguono la conclusione dell’anno scolastico e che precedono il nuovo inizio delle lezioni, non coperti da altri servizi sul territorio
Gli iscritti per il 2018 sono stati 83 di cui 21 disabili.

Punto luce. È presente sul territorio comunale dal 2017 e nasce dall’adesione dell’Amministrazione al progetto “Illuminiamo il futuro” promosso dall’Associazione Save the Children, con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa dei bambini e degli adolescenti che vivono in contesti svantaggiati, offrendo loro quelle opportunità educative di qualità, indispensabili per una sana crescita.
E’ uno spazio in cui i bambini e gli adolescenti tra i 6 e i 16 anni possono studiare, giocare e avere l’opportunità di sviluppare i propri interessi nel campo dello sport, della musica, dell’arte e della cultura. La partecipazione alle attività è gratuita.
Nell’anno scolastico 2017/2018 si sono iscritti 91 minori.
Nel periodo estivo gli iscritti sono stati 42.
Dalla riapertura ad ottobre fino ad oggi, si sono già registrate 54 iscrizioni.

Formazione didattica. Attività specifica di recupero didattico fornita presso i centri di aggregazione da personale adeguatamente formato, rivolta a bambini segnalati dai servizi sociali con interventi individualizzati e/o in piccolo gruppo.
Nell’anno scolastico 2017/2018 sono stati attivati 15 interventi.
Da ottobre, l’attività è ripresa con 12 minori già frequentanti.

Altri progetti. Progetto Sprar. L’amministrazione comunale dall’anno 2003 fa parte del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati e per il triennio 2017-2019 ha in atto due progetti, approvati in prosecuzione con Decreto del Ministero dell’Interno 20 dicembre 2016 e denominati “Ancona Città d’Asilo – categoria Adulti” e “Ancona Città d’Asilo – categoria Minori” a favore di richiedenti e titolari (rifugiati) di protezione internazionale e titolari di protezione sussidiaria o motivi umanitari. Il progetto prevede il finanziamento da parte del Ministero dell’Interno per l’accoglienza di 15 msna nelle strutture educative autorizzate al funzionamento.
Visto il numero significativo di presenze di m.n.s.a accolti dal nostro Comune si è ritenuto necessario ampliare il progetto e passare da 15 a 30 posti.
L’ampliamento è stato autorizzato dal Ministero.

A questi servizi si aggiungono quelli gestisti dall’assessorato alle Politiche educative: dagli asili nido agli spazi per il tempo delle famiglie ai centri estivi ai progetti quali “Nati per leggere”, “Io decoro Ancona, e tu?” quello contro il disagio scolastico.

 

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