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Tentato omicidio davanti al Liolà:
condannato a 14 anni

SENTENZA - Besnik Habibaj aveva investito e preso a martellate la ex moglie nel piazzale della discoteca di Montecassiano. Oggi si è chiuso il processo. L'uomo era capace di intendere e volere. La donna è sempre ricoverata al Santo Stefano. Provvisionale di 350mila euro alle parti civili
mercoledì 21 Novembre 2018 - Ore 19:47
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Besnik Habibaj

 

di Gianluca Ginella

Aveva atteso la ex moglie uscire dalla discoteca, poi l’aveva investita con l’auto e presa a martellate riducendola in fin di vita. Una follia che si era consumata davanti alla discoteca Liolà di Montecassiano. Per quei fatti oggi è stato condannato a 14 anni, per tentato omicidio, l’albanese Besnik Habibaj. Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata.

Una aggressione choc, una donna prima investita e poi presa a martellate e lasciata in condizioni disperate nel piazzale del parcheggio della discoteca Liolà. Era successo il 27 ottobre 2017. Di fronte al locale c’era un uomo, Besnik Habibaj, albanese, 56 anni. Nel locale c’era la ex moglie, Trendelina Halimi, 42 anni, che era andata, insieme ad una amica, ad un corso di ballo. Quando è uscita ha trovato Habibaj, che circa tre mesi prima era stato allontanato dalla casa coniugale (la coppia viveva a Pollenza) con provvedimento del giudice in base ad una denuncia per maltrattamenti che era stata sporta dalla moglie.

Le volanti al Liolà

Habibaj aveva aggredito la moglie con un martello da carpentiere che teneva in auto. La polizia lo aveva arrestato subito dopo l’aggressione. L’uomo si trova in carcere a Marino del Tronto. Trendelina Halimi è invece ricoverata al Santo Stefano. Nel corso dei mesi ha avuto qualche miglioramento «risponde agli stimoli, farfuglia qualche parola» dice l’avvocato Cristina Servi che assiste la donna e i due figli della coppia che si sono costituiti parte civili al processo. Processo che si è concluso oggi davanti al gup Manzoni. Sentito lo psichiatra Gianluigi Innocenti, al quale il giudice aveva affidato una perizia su Habibaj. Il consulente ha escluso la semi infermità ritenendo che il 56enne fosse in grado di intendere e di volere quando ha aggredito la ex moglie.

L’avvocato Gabriele Galeazzi

Inoltre secondo il consulente Habibaj è socialmente pericoloso. Il pm Stefania Ciccioli ha chiesto la condanna a 16 anni. Il giudice ha deciso di condannare il 56enne a 14 anni e ha disposto, vista la pericolosità sociale, la sorveglianza speciale per tre anni una volta espiata la pena. Inoltre, il giudice ha decido una provvisionale i 250mila euro verso la ex moglie di Habibaj, e di 50mila euro a testa per la figlia Refo, e il figlio Denis. Habibaj è difeso dall’avvocato Gabriele Galeazzi. Il giudice ha poi trasmesso gli atti alla procura per la detenzione del martello.

 

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