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Corto Dorico:
“Ovunque proteggimi” di Angius
apre il concorso “Salto in Lungo”

ANCONA - La sezione dedicata ai lungometraggi del festival è stata inaugurata dalla pellicola del regista, che ha dialogato con il pubblico dell'Auditorium delle Male vanvitelliana al termine della proiezione, insieme al protagonista del film Alessandro Gazale. Un film in bilico tra la narrazione della follia alla Milos Forman e il road movie alla “Thelma e Louise”
martedì 4 Dic 2018 - Ore 12:02
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da sx: Luca Caprara, Bonifacio Angius, Alessio Galbiati e Alessandro Gazale, ph. Sabrina Malerba

 

di Sabrina Malerba

Bonifacio Angius torna in concorso a Corto Dorico con il suo secondo lungometraggio “Ovunque proteggimi”, dopo aver partecipato a Salto in Lungo nel 2014 con l’opera prima “Perfidia”, 
Sono passati pochi giorni dall’anteprima al Torino Film Festival dove il film è stato accolto da ottime critiche e l’altra sera (2 dicembre) ha conquistato il pubblico dell’Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona. Tra la narrazione della follia alla Milos Forman e il road movie alla “Thelma e Louise”, “Ovunque proteggimi” racconta la storia di Alessandro, una vita divisa tra slot machine, la passione per la musica e una camicia portafortuna da poter sfoggiare quando si esibisce davanti al pubblico. Alessandro sembra essere in caduta libera fino all’incontro, nei corridoi di un ospedale psichiatrico, con Francesca, giovane madre che desidera soltanto poter rivedere il figlio che le è stato sottratto dai servizi sociali.
«Dopo aver girato un film alla Bergman, ne ho fatto uno alla Forman» spiega Angius al termine della proiezione, con lui c’è il protagonista del film Alessandro Gazale. I due sono legati da un sodalizio artistico che comincia proprio ai tempi di “Perfidia”. «Io gli dico sempre che è un gentiluomo con la faccia da delinquente» scherza il regista rivendicando l’importanza per lui di un cinema che, di fronte alle nuove tecnologie, non perda la voglia di raccontare storie semplici o di innamorarsi di un volto. Un cinema che si costruisce anche in famiglia: Angius chiama infatti ad interpretare il ruolo del piccolo Antonio e di Francesca, suo figlio Antonio Angius e la sua compagna Francesca Niedda. Ed è proprio il personaggio di Francesca che il regista sceglie come vaso di Pandora per contenere le proprie paure. «Sono padre di due figli e la mia paura più grande, leggendo recenti fatti di cronaca, è che mi vengano portati via e che venga messa in discussione la mia capacità di genitore» confessa Angius al pubblico dell’Auditorium. «Il film non vuole essere solo una critica ad alcune istituzioni» specifica inoltre il regista che crea infatti un’opera efficace e potente nella sua semplicità, permeata da uno sguardo doloroso e ironico. “Ovunque proteggimi” si aggancia a temi del presente, si appoggia alla cinematografia del passato e si proietta verso il cinema del futuro, in sincronia perfetta con la tematica della 15esima edizione del Festival Corto Dorico.
Il secondo film in concorso per Salto in Lungo è stato “Favola” di Sebastiano Mauri con Filippo Timi e Lucia Mascino ed è stato proiettato ieri (3 dicembre) alle 21.

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