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A Sbarbati e Boaretto
il premio Cecco d’Ascoli
dedicato a Buondi e Di Mattia

ASCOLI - La giuria ha scelto i vincitori tra 15 poesie e 20 racconti. La cerimonia di premiazione è in programma martedì 18 dicembre alle 16.30 nella sala De Carolis del palazzo dell'Arengo
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di Stefania Mistichelli

Sono stati proclamati i vincitori del Premio letterario Cecco D’Ascoli, questo anno dedicato, in particolare, a due ascolani scomparsi recentemente: Roberto Buondi e Dante Di Mattia. Nel corso della cerimonia di premiazione, che si terrà il prossimo martedì 18 dicembre alle 16.30 nella sala De Carolis del palazzo dell’Arengo, verrà assegnato il riconoscimento alla migliore opera di narrativa a Silvano Sbarbati, di Monteroberto per il racconto “Un’altra città” e per la migliore poesia inedita a Fernando Boaretto, di Ponte San Nicolò (Padova) con la poesia “A mia madre”.  Il premio, promosso dall’Università della Terza Età, è sostenuto dal sistema associativo di servizi 50&più oltre che dall’amministrazione comunale e provinciale e dall’istituto superiore di studi “Cecco D’Ascoli”. «Come ogni anno – ha spiegato Guido Nardinocchi – la giuria ha prestato particolare attenzione alla valutazione delle opere, anche sotto l’aspetto contenutistico: in particolare, per quanto riguarda la narrativa è importante che affrontino tematiche legate all’età anziana e per quanto riguarda la poesia dovrà avere un riferimento alla parte affettiva». 

Venti le opere poetiche giunte al vaglio della giuria, quindici quelle di narrativa. «La nostra giuria è espressione di sensibilità diverse – aggiunge – e rappresenta il gotha della cultura ascolana. Dalla prossima edizione, abbiamo in animo di arricchire il premio organizzando incontri su Cecco D’Ascoli che precedano la giornata di premiazione e di istituire il premio “Cecchino d’oro”. Nostra intenzione è quella di far realizzare un simulacro dorato dedicato al nostro Francesco Stabili che ci aiuti a dare al nostro premio un respiro sempre più nazionale».

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