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Indennità dei consiglieri comunali,
taglio drastico e potenziale illegittimità

ANCONA - Il gettone di presenza degli inquilini di palazzo degli Anziani passa da 117 a 34 euro e aleggia lo spettro che la cifra iniziale fosse fuori norma. A rischio restituzione migliaia di euro dal 2009 ad oggi
martedì 11 Dicembre 2018 - Ore 10:26
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Consiglio comunale

Indennità di funzione e gettoni di presenza: consiglieri e giunta passano a riscuotere i proventi della loro attività istituzionale, ma sulla seconda voce aleggia lo spettro dell’illegittimità, che potrebbe implicare la necessità di una parziale restituzione di quanto percepito. Si tratterebbe potenzialmente di migliaia di euro da drenare dalle casse comunali, perciò l’Amministrazione si è rivolta ad un legale esterno per valutate la situazione.
Il dubbio è che il gettone percepito dai consiglieri per lo svolgimento del loro compito – finora 117 euro lordi per ogni seduta del Consiglio e 58 euro per quelle delle Commissioni – sia fuori norma e per questa ragione potrebbero essere chiamati a restituire quanto percepito dal 2009 in poi. Scenario preoccupante che si verificherebbe nel caso in cui il dubbio si tramutasse in realtà. Intanto, in via provvisoria e salvo eventuale conguaglio, si è proceduto alla determinazione dei gettoni di presenza e del rimborso spese viaggio ai Consiglieri comunali per le mensilità di ottobre e novembre, sensibilmente diminuiti nell’importo: si parla ora di di 34,16 euro. Nei due mesi in questione, si sono svolte cinque sedute consiliari che, moltiplicate per i 32 consiglieri, portano ad una spesa totale di 5465 euro.

Sindaco e assessori
Discorso a parte meritano le indennità di funzione mensile di sindaco, vice, assessori e presidente del Consiglio.
Nei comuni con popolazione dai 250 mila ai 500 mila abitanti, la normativa nazionale prevede un’indennità di funzione che per il sindaco ammonta a 5.784 euro, (5466 euro tolta la riduzione strutturale).
Al Vicesindaco spetta invece un’indennità pari al 75% di quella prevista per il primo cittadino, percentuale che per gli assessori si riduce al 60%. Tradotto in cifre, si parla di 4.099 euro per il vicesindaco e 3.279 per ognuno degli assessori.
Stessa somma, quest’ultima, spetta alla Presidente del consiglio, ruolo che, nei comuni superiori a 15 mila abitanti, prevede un’indennità mensile di funzione pari a quella degli assessori di comuni della stessa classe demografica.
Gli indennizzi verranno erogati a decorrere dalla mensilità di novembre.

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