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Bolkestein, proroga di 15 anni
per le concessioni balneari

APPROVATO in Senato un emendamento alla Finanziaria che tutela gli attuali titolari, il responsabile della Lega Marche Arrigoni: «Era una priorità per cui ci siamo a lungo battuti, abbiamo raggiunto un primo obiettivo». Soddisfatto anche Claudio Pini, presidente provinciale della categoria: «Senza garanzie di lunga durata nessuno investe»
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Da sinistra Tullio Patassini, Paolo Arrigoni, Maria Letizia Marino e Giuliano Pazzaglini

 

È stata raggiunta oggi in Senato l’intesa che consente per i prossimi 15 anni di prorogare l’esclusione della direttiva Bolkestein al comparto balneare, sollievo fra gli operatori del settore. Soddisfatto il ministro Gian Marco Centinaio e a livello locale lo annuncia il senatore Paolo Arrigoni, responsabile Marche della Lega. «Era una priorità per cui ci siamo a lungo battuti insieme al ministro – sostengono i parlamentari leghisti – Abbiamo raggiunto un primo obiettivo, fondamentale che permetterà ai balneari di programmare le loro attività e fare gli investimenti che meritano e ci consentirà di lavorare ancora meglio per trovare una soluzione definitiva perché la partita però non si chiude qui». La proroga rappresenta infatti solo un primo step: con l’approvazione della Legge finanziaria diventerà a tutti gli effetti legge dello Stato, ma a quel punto bisognerà far valere le ragioni dei balneari in Europa, dove il provvedimento potrebbe essere a rischio infrazione.

Tullio Patassini durante la protesta dei balneari nei giorni scorsi a Roma

«L’impegno è quello di proseguire il tavolo tecnico con l’associazioni di categoria per prevedere l’uscita totale dalla Bolkestein – continuano i parlamentari leghisti – continuiamo a dimostrare all’Italia che questo governo dalle parole passa ai fatti, sono in gioco la dignità e la difesa dei nostri imprenditori della costa che rappresentano un valore aggiunto ad una offerta turistica indispensabile volano di sviluppo». Il provvedimento prevede una proroga in avanti di altri 15 anni prima della messa a bando di tutte le concessioni. Nei giorni scorsi una delegazione del sindacato italiano dei balneari aveva manifestato a Roma per sollecitare il governo sulla Bolkenstein. Per la provincia di Macerata era presente anche il presidente provinciale Claudio Pini che oggi plaude al provvedimento. «Senza garanzie di lunga durata nessuno investe sulle concessioni balneari, tanto che anche le nuove concessioni non vengono assegnate. Servono sicurezze senza le quali si metterebbe in crisi un intero comparto. Bene la proroga, ma ora bisogna continuare sulla strada segnata e far togliere le concessioni balneari dalla direttiva Bolkenstein». L’emendamento è passato anche con i voti favorevoli di Pd e Forza Italia. L’emendamento permette di estendere tutte le concessioni di 15 anni, a cui si aggiungono altri 5 anni in caso di gestione diretta da parte del titolare e di ulteriori 5 (per un massimo di 25 anni) se il reddito del concessionario si basa esclusivamente sui proventi della concessione e rappresenta fonte unica di reddito.

Protesta dei balneari a Roma: «Stop alla direttiva Bolkestein»

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