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Ghiaccio sulle ali, ritardo di due ore
per un aereo al Sazio

FALCONARA – Il velivolo della Lufthansa diretto a Monaco è rimasto stamattina in stallo sulla pista perché il liquido antigelo è terminato a metà delle operazioni. È la seconda volta in poco più di un anno che succede. Passeggeri infuriati
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L’aeroporto delle Marche Raffaello Sanzio di Falconara (foto d’archivio)

 

 

Aereo in stallo per due ore a causa del ghiaccio e della neve sulle ali. Con l’arrivo del freddo, si ripresentano anche i disservizi al Sanzio, ieri mattina set di una vicenda grottesca andata già in scena con le stesse dinamiche lo scorso anno. A farne le spese è ancora una volta un velivolo della compagnia tedesca Lufthansa diretto a Monaco e alcuni passeggeri sono scesi cercando soluzioni di viaggio alternative per non perdere le coincidenze.
A rendere noto l’accaduto è l’imprenditore marchigiano Pau Mestres, stamani a bordo del volo per Monaco delle 6:05.
«Per lavoro, devo prendere questo volo due volte al mese, spesso per andare e tornare in giornata – spiega –. Oggi abbiamo dovuto attendere due ore all’interno dell’aereo a causa del problema della neve e del ghiaccio sulle ali, che ne impediva la partenza: la macchina di cui per fortuna dispone l’aeroporto ha finito il liquido antighiaccio a metà operazione e abbiamo dovuto aspettare che venisse rifornita. Inoltre – prosegue nel racconto del disguido – ci eravamo imbarcati già in ritardo perché il volo del giorno precedente era atterrato tardi e lo staff deve riposare un minimo di ore». A questo già infausto episodio, si è aggiunta la beffa di «sentire il pilota tedesco informarci dell’impasse con la solita ironia sull’organizzazione all’italiana. Una vergogna!», conclude Mestres.
In questo tipo di disservizi, il Sanzio si dimostra recidivo. Nel dicembre dello scorso anno si era verificato lo stesso problema di accumulo di ghiaccio e neve, e anche in quel caso era stato un velivolo Lufthansa diretto a Monaco a farne le spese, partendo con tre ore di ritardo. I passeggeri avevano perso le coincidenze in partenza dalla città tedesca e le ragioni erano imputabili al fatto che non si fosse provveduto all’acquisto del liquido che scioglie il ghiaccio. L’aereo era dunque stato spostato sulla parte della pista esposta al sole e dopo tre ore era finalmente riuscito a partire.

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