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Nuova vita per la Chiesa di Paterno:
al via la gara per i lavori
di messa in sicurezza

ANCONA – Un intervento che punta a ridurre la vulnerabilità della Basilica di Santa Maria Assunta, inagibile dal 2000 e lesionata dal sisma del 2016, con demolizione controllata della canonica. Il 16 gennaio scadono i termini per la presentazione delle manifestazioni d'interesse
lunedì 31 Dicembre 2018 - Ore 10:24
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Operazioni di messa in sicurezza dei vigili del fuoco, foto d’archivio

 

 

Un nuovo capitolo nella travagliata storia della Basilica di Paterno. Il Comune di Ancona, negli scorsi giorni, ha approvato in via definitiva il progetto per i lavori di messa in sicurezza della chiesa di Santa Maria Assunta e la demolizione controllata della canonica annessa, avviando contestualmente la procedura selettiva, tramite manifestazione d’interesse, per individuare 20 operatori economici a cui affidare l’appalto, pari a 261.420 euro.
Un intervento che mira a ridurre tutte le vulnerabilità, con particolare attenzione alle parti più danneggiate, quali la facciata principale, l’abside ed il campanile, deteriorati dal tempo e dalle intemperie e messi ko dalle forti scosse del sisma del 2016, che ha lesionato soprattutto il campanile. Il via ufficiale dei lavori era previsto per settembre ma, come spesso accade, i tempi sono slittati e si punta a terminare entro la prossima estate. Intanto, si torna ai box di partenza per l’affidamento dei lavori e il 16 gennaio alle 12:00 scadranno i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse (con sorteggio il 18 gennaio), nella speranza di poter finalmente mettere la parola fine alla parabola discendente della chiesa di Paterno, dichiarata inagibile già nel lontano 2000 e sfregiata ulteriormente dal terremoto. Il costo dei lavori, da portare a termine entro due mesi dalla consegna, trova copertura nei fondi regionali e statali per gli eventi sismici per l’importo di 322 mila euro ed il finanziamento è già stato autorizzato con il nulla osta del servizio di Protezione Civile lo scorso giugno.
Dopo le scosse di agosto 2016, i Vigili del fuoco erano dovuti intervenire per puntellare il campanile, fortemente lesionato, interdicendo il passaggio nel vicolo adiacente e nella zona dell’ingresso della chiesa. Da allora, si è cercato di reperire i fondi per il restyling dell’edificio e finalmente si entra nella fase esecutiva. Il progetto di messa in sicurezza si sviluppa con la posa di un insieme sistematico di legname, profili in acciaio e tiranti disposti in modo da contenere le spinte derivanti dai cinematismi di collasso rilevabili. In particolare la facciata principale sarà trattenuta da tre ordini di profili in acciaio, tenuti in sicurezza da idonee catene che, a loro volta, saranno ancorate alle murature esistenti mediante piastra metallica e barre rafforzate in ghisa.

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