La musica unisce Ancona:
borghi in coro per cantare il Natale
L’estate è alle porte ma il comune di Ancona, come ogni ente che programma per tempo, pensa già al Natale ed ha individuato nella musica il filo conduttore per rilanciare la vitalità dei propri borghi. Ha infatti elaborato un progetto specifico per partecipare al bando regionale che finanzia progetti locali di animazione e rivitalizzazione dei centri storici e dei borghi, quali eventi e manifestazioni nell’ambito della promozione del turismo diffuso e sostenibile nelle Marche. Si intitola ‘Borghi in coro – Il Natale del Museo diffuso nei borghi‘ e l’idea è quella di creare una proposta trasversale che sappia coinvolgere residenti e operatori locali, trasformando la tradizione in un’occasione di crescita per l’intera comunità anconetana, dal centro alla periferia. Viene così consolidata la proposta del ‘Museo diffuso’, trasformando anche i 10 borghi storici della città in poli culturali vivi, interconnessi e pronti a offrire nuovi stimoli ai visitatori, secondo quanto sostenuto in più occasioni dall’assessore Daniele Berardinelli.
Il concept studiato è quasi teatrale perché l’evento si svilupperà come uno spettacolo unico diviso in più atti con scene arricchite da iniziative collaterali. In questa struttura, ogni borgo diventerà «una diversa stanza del museo diffuso», offrendo scenografie e ambientazioni variegate. E il collante di questa narrazione sarà proprio la musica, con i cori e le formazioni locali che agiranno come un vero e proprio «filo conduttore ed elemento unificante» si legge nella delibera di giunta che dà il la al progetto pronto a coinvolgere Poggio, Massignano, Varano, Montacuto, Candia, Sappanico, Gallignano, Ghettarello, Montesicuro e Paterno. Per massimizzare l’efficacia dell’intervento, i centri saranno suddivisi in due gruppi da cinque, «alternando quelli già più attivi con quelli più piccoli, affinché i primi possano fungere da volano per stimolare la vitalità anche degli altri».
Come cornice temporale è stato scelto il periodo natalizio, sfruttando così una deroga prevista dal bando regionale che non ammette pluralità di eventi racchiusi in un unico contenitore con l’unica eccezione per quelli programmati dall’8 dicembre al 6 gennaio. Una flessibilità che consentirà all’Amministrazione comunale anche di proporre date distinte per ogni borgo. Il Comune parteciperà al bando regionale biennale, che è destinato anche alla promozione dei prodotti tipici e alla valorizzazione delle eccellenze artigianali e gastronomiche, oltre che delle tradizioni locali, delle identità e valenze culturali locali. I contributi della Regione prevedono un tetto massimo di 10.000 euro per annualità, mentre l’Amministrazione comunale si impegna a cofinanziare l’iniziativa coprendo almeno il 50% delle spese totali della programmazione 2026-2027.
(Redazione CA)
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