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Consigli Territoriali di Partecipazione,
slittano i termini per la presentazione delle liste

ANCONA – Dieci giorni in più per depositare i nomi dei candidati. C'è tempo ora fino al 21 gennaio invece che fino all'11. L'attacco dell'opposizione: «Incapacità e vulnus per la democrazia. Lo faremo presente alla Prefettura». La difesa della Giunta: «Ce lo hanno chiesto i cittadini»
giovedì 3 Gennaio 2019 - Ore 17:14
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A destra, l’assessore alla Partecipazione democratica, Stefano Foresi

 

Consigli Territoriali di Partecipazione: slittano i tempi per depositare le liste delle candidature alle Circoscrizioni 2.0, per cui si andrà al voto il 23 febbraio. Inizialmente fissati per l’11 gennaio, i termini sono stati prorogati fino al 21 perché, spiega l’assessore alla Partecipazione democratica, Stefano Foresi, «sono arrivate diverse chiamate all’assessorato e all’Urp da cittadini che chiedono più tempo per predisporre liste civiche. Siccome vogliamo che queste consultazioni siano il più partecipate possibile, abbiamo deciso di concedere ulteriore tempo».

Lettura completamente diversa della cosa è quella data dl consigliere comunale di Forza Italia, Daniele Berardinelli, secondo cui «ancora una volta l’incapacità amministrativa e organizzativa di questi pseudo amministratori comunali è costretta a fare i conti con la realtà dei fatti e a sbatterci il muso, dando ragione alla minoranza. Le scadenze per la presentazione delle liste, appena dopo la fine del periodo natalizio – attacca il capogruppo – ci erano subito apparse assurde ed è stato immediatamente chiaro che avrebbero creato disagi ai cittadini. Alla fine ci hanno dovuto dar ragione, piccola soddisfazione». Berardinelli, nell’affermare la sua contrarietà alla proroga ora poiché «la Giunta non può cambiare le carte in tavola ad una settimana dalla scadenza (cosa che faremo presente alla Prefettura) e deve assumersi la responsabilità della scelta fatta», ha inoltre parlato di un «vulnus per la democrazia» poiché «la proposta fatta nelle sedi ufficiali da parte di chi è stato eletto in rappresentanza dei cittadini non è stata tenuta in alcuna considerazione, mentre invece sembra che sia bastata qualche telefonata di semplici elettori dell’assessore competente che hanno semplicemente fatto presente le stesse problematiche, per far cambiare idea».

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