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Montorso, chiude
per ristrutturazione
il Centro Giovanni Paolo II

LORETO - Riaprirà tra qualche mese, prima dell’estate con i locali più fruibili e adeguati alla sua missione, secondo le direttive dell’ultimo Sinodo. Sarà gestito direttamente dalla Delegazione Pontificia. Nel frattempo sono stati licenziati i sette dipendenti che vi lavoravano. Il restyling e il nuovo corso arrivano a 18 anni dalla inaugurazione
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Dopo 18 anni di attività chiude per ristrutturazione il Centro Giovanni Paolo II di Loreto. Era stato inaugurato nel 2000 dall’arcivescovo Angelo Comastri dopo la visita a Montorso di Papa Wojtyla per l’Agorà dei Giovani del Mediterraneo 1995. Il Centro riaprirà tra qualche mese, probabilmente prima dell’estate, con i locali più fruibili e adeguati alla sua missione, secondo le direttive sulla Pastorale stabilite dall’ultimo Sinodo. Nel frattempo però i sette dipendenti che vi lavoravano sono stati tutti licenziati. L’annuncio della novità è stato dato da un messaggio sul sito web del Centro: “A partire dal 1° Gennaio 2019, per alcuni mesi, il Centro Giovanni Paolo II sarà oggetto di importanti lavori di ristrutturazione edilizia per rendere attuale e più funzionale il suo utilizzo. Per qualsiasi richiesta di ospitalità, si prega di rivolgersi all’Ufficio Accoglienza della Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto”.

E’ ufficiale che a fine anno è scaduto il contratto di comodato gratuito tra la proprietà del Centro, la Delegazione Pontificia, e il gestore, la Prelatura territoriale di Loreto, e che, a cantiere chiuso, la struttura tornerà ad essere gestita direttamente dalla Delegazione Pontificia. Meno ufficiali sono le voci sui segni di sofferenza manifestati dai bilanci della struttura che ha accolto in questi anni tanti pellegrini. Nel 2018 la Prelatura aveva affidato il funzionamento del Centro ad una società del settore ricettivo per permettere la realizzazione di quanto già programmato.

Don Paolo Volpe, ex direttore del Centro precisa con un post su social media che i conti non erano in rosso fino a giugno del 2017 . “Con l’amministrazione della Prelatura, data in gestione al sottoscritto dal 1 dicembre 2014, il 16 giugno 2017, quando ho rassegnato tutte le consegne, pastorali ed amministrative, ho dato in mano all’arcivescovo Tonucci due conti bancari (uno con più di 50.000 e uno con più di 40.000) per un totale di 96.000 euro Scrivo ciò solo per dire che se si sa amministrare il Centro può andare avanti e anche bene (per le migliorie abbiamo anche speso, in quel lasso di tempo più di 100 mila euro anche…)”.

Ora cambiando comunque i referenti, la prima conseguenza del nuovo corso sono stati i licenziamenti dei due addetti alle pulizie, dei due cuochi e dei tre dipendenti amministrativi che lavoravano a Montorso.. Il centro è nato per accogliere e lo ha sempre fatto a partire dal 2000. Vi hanno soggiornato anche due pontefici, nel 2004 Papa Giovanni Paolo II, nel 2007 e nel 2012, nel corso di due diverse visite Papa Benedfetto XVI. Nel 2016 il Centro di Montorso aveva aperto le porte anche gli sfollati dopo il terremoto che ha colpito le Marche.

(servizio aggiornato alle 14.15)

Il centro Giovanni Paolo II di Montorso nel 2012 pronto ad accogliere papa Benedetto XVI

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