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Avvisi Tari per mansarde
e soffitte: è polemica

OSIMO - Sono stati recapitati in questi giorni, prima che cadessero in prescrizione, a 800 utenze domestiche di Osimo per il calcolo errato della metratura secondo la nuova normativa del 2013. Scambio di accuse tra il sindaco Pugnaloni, l'ex sindaco SImoncini e la consigliera Mariani
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Sono circa 800 gli avvisi bonari per la Tari 2013 inviati a utenze domestiche di Osimo e relative ai nuovi conteggi su metrature di soffitte e mansarde non dichiarate secondo le disposizioni della nuova legge entrata in vigore proprio quell’anno. La nuova normativa ha introdotto la tassazione sulle metrature delle mansarde con altezza superiore al 1,8 metri. Tra mugugni e proteste di chi ha ricevuto l’invito a regolarizzare i pagamenti, sui social media il sindaco Simone Pugnaloni (Pd) ha spiegato che “la tassa rifiuti è una tassa che va in autocertificazione da parte di ciascuna famiglia. Se nessuno l’avvisa che le regole cambiano, la famiglia ogni anno è convinta che pagare come l’anno prima sia giusto. Nel 2013 l’amministrazione Simoncini doveva specificatamente indicare il cambio di applicazione della tassa rifiuti sui metri quadri delle mansarde e non l’ha fatto”. Prima che il recupero delle somme venisse cancellata dall’arrivo della prescrizione quinquennale, Astea ha pertanto inviato gli avvisi. Il sindaco ha anche precisato che “gli utenti che si presentano agli sportelli Astea possono regolarizzare senza l’aggiunta di interessi e sanzioni pagando subito”

La sede osimana di Astea in via Guazzatore

E’ seguita la replica social dell’ex sindaco Stefano Simoncini (Liste civiche) che ha rispedito al mittente ogni accusa. Nel ricordare come la città al tempo venne messa al corrente delle nuove regole nel 2013 anche attraverso assemblee pubbliche e i vari canali istituzionali, Simoncini parla di false accuse, mossegli da un Pugnaloni “in difficoltà per i tanti osimani colpiti da questo nuovo caso di cartella pazza”. Nella polemica si insinua anche la consigliera di minoranza Maria Grazia Mariani (Gruppo misto). Facendo riferimento alla legge di bilancio 2019 varata dal governo giallo-verde, mette in evidenza che saranno erogati contributi ai Comuni che contrasteranno l’evasione fiscale se questi enti locali avranno approvato entro i termini di legge il bilancio di previsione e il rendiconto e se il servizio di accertamento e riscossione non sarà stato esternalizzato. “La norma non si applica però al Comune di Osimo che ha affidato il servizio di accertamento tributario ad una ditta esterna. – evidenzia la Mariani – Ricordo l’accertamento Tari svolto dalla ditta incaricata poco più di un anno fa: più di 2 milioni di euro di evasori Tari che si sono ridotti a poche decine di migliaia di euro con conseguenti grandi disagi ai contribuenti. Se l’amministrazione avesse seguito i miei consigli e non avesse esternalizzato il servizio di accertamento Tari ora, non solo avrebbe potuto contare su un maggior numero di dipendenti a costo zero, ma avrebbe potuto destinare qualche soldo al potenziamento dell’ufficio tributi che in materia di accertamento tributario avrebbe offerto certamente maggiori garanzie di semplificazione, trasparenza e collaborazione nei confronti dei contribuenti”.

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