Quasi duemila pannelli fotovoltaici/solari sequestrati al porto di Ancona. A guidare l’operazione i carabinieri del Noe ed il personale dell’agenzia delle dogane. Il materiale classificato come Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), viaggiava a bordo di due container, privo delle prescritte certificazioni previste dalle normative nazionali e comunitarie. Le 40 tonnellate di rifiuti, classificati come “speciali”, accatastati all’interno dei container fino a sfruttare tutti gli spazi disponibili erano pronti per essere spediti presso lo stato della Mauritania (Nord Africa). Sequestrati i pannelli, è stato denunciato un cittadino di nazionalità belga, amministratore unico della società committente della spedizione transfrontaliera della merce.
Il traffico di rifiuti pericolosi, sottolineano dal Noe di Ancona, viene considerato dalle organizzazioni criminali poco rischioso in termini di pene previste ma altamente remunerativo. Il malaffare è agevolato dalle differenti legislazioni vigenti nei vari paesi e spesso, le organizzazioni dedite al traffico sono le stesse che si occupano di altri gravi reati.
«In questo caso − si legge in una nota −, l’attento e scrupoloso operato del personale dell’agenzia delle dogane (che ha utilizzato anche un efficiente e sofisticato scanner in loro dotazione) in sinergia con il personale specializzato nella prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale del nucleo operativo ecologico carabinieri, ha consentito i risultati odierni. I successivi accertamenti e le ulteriori indagini verranno condotte dalla competente procura della Repubblica di Ancona che dopo avere convalidato l’esecuzione del sequestro ne ha assunto la direzione».
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