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L’ospedale Carlo Urbani polo regionale
per la cura della fibromialgia

SANITÀ - Le Marche si dotano di un centro di riferimento regionale specifico per questa malattia cronica che colpisce nel territorio circa 30 mila persone. Nelle previsioni, diventerà operativo entro l'estate, ma sono già arrivate richieste dal Trentino alla Sicilia
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al centro il professore Fausto Salaffi, poi il presidente della commissione Sanità, Fabrizio Volpini, ed il consigliere regionale, Enzo Giancarli

 

 

da sx il presidente della commissione Sanità, Fabrizio Volpini, ed il consigliere regionale, Enzo Giancarli

 

L’ospedale Carlo Urbani all’avanguardia in Italia per la cura e lo studio della fibromialgia. Le Marche saranno la prima regione nel Belpaese a dotarsi di un centro di riferimento regionale specifico per il trattamento di questa malattia cronica, che colpisce nel territorio circa 30 mila persone (due milioni a livello nazionale). E la struttura scelta per ospitare questo polo di eccellenza è proprio la Clinica reumatologica dell’Università Politecnica delle Marche con sede nel nosocomio jesino. Il centro – che stando alle previsioni dovrebbe diventare operativo entro l’estate – coordinerà le azioni di prevenzione, diagnosi e cura della patologia, dedicandosi anche allo ricerca e alla presa in carico dei pazienti in un’ottica di multidisciplinarietà.
«La fibromialgia è un problema particolarmente sentito – osserva il presidente della Commissione regionale Sanità, Fabrizio Volpini, – a cui abbiamo cercato di dare risposta nella legge 38, approvata nel dicembre del 2017. Il testo prevede diversi interventi, tra i quali appunto la realizzazione di questo centro, istituito poche settimane fa con delibera attuativa della Giunta regionale».
«Abbiamo già ricevuto migliaia di telefonate di pazienti, dal Trentino alla Sicilia, per accedervi – fa sapere Fausto Salaffi, professore associato di reumatologia presso la Clinica reumatologica –. Le Marche hanno anche previsto la predisposizione di un registro dei pazienti, necessario per gestire con razionalità questa malattia».
La fibromialgia, per sintomi quali la sensibilità chimica multipla, il dolore diffuso a livello muscoloscheletrico e la rigidità, è spesso invalidante anche da un punto di vista lavorativo ed è stata riconosciuta come patologia cronica dal ministero della Salute. Da un punto di vista epidemiologico, la prevalenza è nettamente superiore nelle donne e l’età maggiormente interessata è quella tra i 35 e i 60 anni. «Il fatto che il centro sia istituito presso il Carlo Urbani – commenta il consigliere regionale, Enzo Giancarli – è un riconoscimento alla professionalità dell’ospedale jesino, unico nuovo nosocomio costruito nelle Marche negli ultimi 10 anni».

(Ma. Mar.)

L’ospedale di Jesi Carlo Urbani (foto d’archivio)

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