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Barriere antirumore Rfi,
la questione in Consiglio regionale

INFRASTRUTTURA - Il consigliere Giancarli, ha presentato un'interrogazione urgente che arriverà in Aula domani. L'esponente del Pd esprime perplessità sulla realizzazione del muro: «Forte impatto negativo su paesaggio ed ambiente. Si vaglino altre soluzioni per ridurre l'inquinamento acustico»
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Foto d’archivio

 

Barriere antirumore lungo la ferrovia tra Ancona e Falconara Marittima, la questione arriva tra i banchi del Consiglio regionale con un’interrogazione del consigliere Pd, Enzo Giancarli. A giorni è atteso, infatti, il parere di conformità urbanistica della Regione Marche sull’opera prevista da Rfi per attutire il rumore causato dal passaggio dei treni, come chiesto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In un’interrogazione urgente, che arriverà in Aula domani (29 gennaio), Giancarli, chiede al presidente Ceriscioli ed alla sua Giunta quale sia il parere della Regione in merito. «Sulla questione i cittadini di Falconara ed Ancona hanno già da tempo avviato una petizione per fermare la costruzione del muro – premette Giancarli – ed anche le amministrazioni comunali di Falconara ed Ancona hanno espresso perplessità sulla realizzazione della barriera. Personalmente ritengo che tale opera avrebbe un forte impatto negativo, sia dal punto di vista paesaggistico – considerando che sarebbe costruita a ridosso di località turistiche balneari – sia dal punto di vista ambientale, in termini di qualità dell’aria. La realizzazione della barriera, infatti, oltre a chiudere la vista sul mare, ostacolerebbe la circolazione dell’aria in un tratto fortemente interessato dal traffico veicolare che corre sulla strada Flaminia parallela ai binari».
Nel documento, Giancarli invita anche a considerare ipotesi progettuali alternative per ridurre il rumore causato dal passaggio dei treni. «Le barriere lungo la via di propagazione del rumore sono solo una delle possibili soluzioni tecniche per ridurre l’inquinamento acustico ferroviario – sottolinea il consigliere –. Allo stesso scopo sono possibili interventi sulla sorgente del rumore, compresa la sostituzione del materiale rotabile spesso obsoleto e lontano dagli standard attuali di rumorosità dei mezzi, meno impattanti sul territorio e già ampiamente adottati in altri Stati europei, oppure interventi di isolamento acustico da realizzare direttamente sui ricettori del rumore. Senza considerare poi, tra le altre cose – aggiunge ancora Giancarli – che la Provincia di Ancona ha già approvato da tempo il progetto di fattibilità per l’arretramento della ferrovia adriatica, compreso il tratto interessato dalle barriere».
Rispetto al progetto, Rfi ha già avviato l’iter per gli espropri per la realizzazione delle barriere ed in tempi brevissimi la Regione, su richiesta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà esprimere il parere di conformità urbanistica degli interventi proposti da Ferrovie nei comuni di Ancona e Falconara Marittima. «Per questo – conclude Giancarli – chiedo al presidente ed alla Giunta regionale di poter conoscere come siano orientati a rispondere in merito alle richieste del ministero in relazione all’opera».

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