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Sfilza di insulti social
a Ruby Rubacuori,
sotto inchiesta anche un anconetano

INDAGINE - L'uomo, 53 anni, è finito nella lista degli indagati stilati dalla procura di Genova, dove la 26enne marocchina aveva presentato un esposto per le offese virali ricevute tra il 2010 e il 2013 a causa di un video pubblicato in rete dove ballava in discoteca quando era minorenne. Il pm ha chiesto l'archiviazione ma lei si è opposta. Udienza il 26 febbraio
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Karima El Mahroug, dalla trasmissione Kalispera

 

Raffica di offese social a Karima El Mahroug, meglio conosciuta come Ruby Rubacuori: indagato anche un anconetano.  L’uomo, 53enne difeso dall’avvocato Gabriele Galeazzi, è finito nella maxi inchiesta aperta dalla procura di Genova, dove la marocchina aveva presentato un esposto per segnalare la serie di insulti ricevuti a partire dal 2010, quando sui social era finito un video che la vedeva protagonista da minorenne, intenta a ballare in maniera provocante in una discoteca del capoluogo ligure. In totale, gli indagati per diffamazione sono 178, utenti della rete appartenenti a ogni angolo d’Italia. Per tutti, il pm ligure ha chiesto l’archiviazione, ma la 26enne marocchina (il cui nome è rimbalzato anche nell’indagine sulle “olgettine” di Silvio Berlusconi) si è opposta. L’udienza si terrà il 26 febbraio prossimo al tribunale di Genova dove l’avvocato di Ruby esporrà i motivi per cui l’inchiesta deve andare avanti, cercando di portare sul banco degli imputati tutte le persone indagate. Gli insulti, che tendevano a dipingere la marocchina come una prostituta, erano fioccati soprattutto dopo la pubblicazione online del filmato, riprodotto anche da Michele Santoro durante la trasmissione Annozero.

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