‘Marche per la Palestina’:
presidio contro la consigliera di FdI
Convocato dal Coordinamento Marche per la Palestina un presidio di protesta a Palazzo del Popolo per martedì 20 ottobre come risposta alle parole su Gaza, pronunciate nell’ultima seduta consiliare da Maria Grazia De Angelis, consigliera di Fratelli d’Italia. L’iniziativa vverrà in concomitanza con lo svolgimento dei lavori consiliare.«Diamo appuntamento a tutti i cittadini e le cittadine indignati e offesi per le parole della consigliera il 20 Ottobre dalle ore 9 per partecipare alla seduta del Consiglio comunale e per chiedere le dimissioni di De Angelis e riaffermare che Ancona è solidale con Gaza e con la Palestina» è l’invito del Coordinamento Marche per la Palestina.
«Le affermazioni di De Angelis (“388 milioni di cristiani sono attualmente perseguitati in tutto il mondo, uccisi, privati della libertà, stuprati e relegati in zone che Gaza a confronto sembra una riviera romagnola”) sono gravissime perché strumentali, fuorvianti e frutto di una retorica disumana e velenosa che vuole trasformare il genocidio in Palestina in un conflitto religioso o peggio in una crociata e che vuole sminuire e ridicolizzare le atroci sofferenze di un popolo soggetto a un genocidio descritto anche dalle Nazioni Unite ed oggetto di indagine dalla Corte Penale Internazionale. – scrive in una nota il coordinamento – Allo stesso tempo sono un insulto alla sensibilità umana e solidale della città di Ancona, porto di mare e di accoglienza da secoli e città impegnata da anni in una diffusa attività di solidarietà con la Palestina».
«Il numero spropositato citato dalla consigliera si basa sul rapporto della Ong internazionale Open Doors che monitora il numero di cristiani “esposti a persecuzione”, non solo coloro che subiscono violenze dirette che sono fortunatamente molti meno di 388 milioni. Lo stesso rapporto indica che questo ampio numero include persone che sperimentano discriminazioni, divieti, segregazione, attacchi ai luoghi di culto, oltre a veri e propri massacri. Si tratta evidentemente di una categoria molto più ampia di quella di “cristiani uccisi” che secondo lo stesso rapporto sono stati 4.849 in tutto il mondo, un numero sicuramente tragico che descrive un triste fenomeno di intolleranza ma neanche paragonabile né comparabile con la violenza che si è abbattuta su Gaza» conclude il Coordinamento Marche per la Palestina.
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