Lancio di sassi e transenne allo stadio:
8 condanne e 5 rinvii a giudizio

Le due tifoserie il giorno della partita tra Maceratese e Osimana
Scontri tra tifosi della Maceratese e dell’Osimana con lancio di sassi e di transenne durante un match del 2023 allo stadio Helvia Recina di Macerata, in 17 sono finiti sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata. Otto imputati sono stati condannati ieri a 8 mesi con rito abbreviato dal giudice Daniela Bellesi (per lancio di oggetti ma assolti dall’accusa di danneggiamento), tre imputati faranno la messa alla prova, uno ha patteggiato tre anni (pena sostituita con lavori di pubblica utilità), cinque sono stati rinviati a giudizio. I fatti contestati agli imputati (tutti accusati di danneggiamento e del lancio di oggetti) risalgono al 10 dicembre del 2023. Quel giorno si stava giocando una gara del campionato di Eccellenza. Nel corso della gara vennero lanciati sassi, cartelli stradali, transenne sia tra i tifosi, sia contro i poliziotti in servizio. Due agenti erano rimasti feriti: uno ha riportato 10 giorni di prognosi (sarebbe stato colpito con una spranga da un tifoso della Maceratese, F. M., 30 anni, che deve rispondere pure di lesioni e resistenza), l’altro 15 giorni. Quel giorno erano state danneggiate anche due auto della polizia.

L’avvocato Luca Froldi
Sempre al 30enne viene inoltre contestato di aver minacciato un addetto alla sicurezza allo stadio con una spranga, dicendo: «non ti azzardare a chiudere il cancello che ti ammazzo». Questo, dice l’accusa, per costringerlo ad aprire il cancello antisfondamento.
Altri due imputati, sempre tifosi della Maceratese, G. B., 43 anni, e P. B., 43 anni, sono accusati anche di aver danneggiato due cancelli dello stadio, sfondandoli per entrare nella zona cuscinetto (ieri sono stati entrambi rinviati a giudizio al 15 febbraio).

L’avvocato Olindo Dionisi
Il 30enne F. M., ieri ha patteggiato: tre anni, sostituiti con lavori di pubblica utilità. Altri tre imputati faranno la messa alla prova. Due sono tifosi della Maceratese, L. L. 51, di Treia, e F. M., 40, di Macerata, e uno della Osimana, G. D., 21, residente a Tolentino.
A giudizio anche E. R., 45 anni, residente a Montecassiano, e N. P., 24, residente a Osimo, e A. P., 45, residente a Tolentino sono stati rinviati a giudizio al 15 febbraio. Gli altri imputati hanno fatto il processo con rito abbreviato e sono stati condannati a otto mesi per il lancio di oggetti e assolti dall’accusa di danneggiamento. Si tratta di: L. B., 27, di Osimo, P. G., 41, di Osimo, D. S., 44, residente a Osimo, F. T., 27, di Osimo, A. B., 41, di Osimo, M. S., 41, residente a Osimo, G. B., 38, residente a Osimo, A. S., 44, residente a Osimo.

L’avvocato Marco Romagnoli
A difendere i tifosi, tra gli altri, gli avvocati Luca Froldi, Marco Romagnoli, Olindo Dionisi, Mia Santacroce, Fabio Pasquinelli, Enrico Danilo Manuel Ciafaldini.
(Redazione Cm)
Scontri allo stadio tra i tifosi, lancio di sassi e transenne: in 17 finiscono sotto accusa
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