Gaza ridotta a «spiaggia romagnola»,
il Network Giovani Marche condanna
le dichiarazioni della consigliera De Angelis

REAZIONI anche all’esterno del Consiglio comunale, il vice referente dei giovani pentastellati Federico Giampieri: «La nostra città, Ancona, ha una storia e una vocazione di pace e accoglienza che non si rispecchiano nelle parole ascoltate in aula». Il M5S Ancona: «Restiamo umani»

Reazioni a catena anche fuori dall’aula del Consiglio comunale dopo le dichiarazioni pronunciate nell’aula del Consiglio Comunale dalla consigliera Maria Grazia De Angelis (Fratelli d’Italia). «Definire Gaza come ‘una spiaggia della Riviera Romagnola’ in confronto ad altre persecuzioni non è soltanto una minimizzazione inaccettabile, ma un grave insulto alla memoria e alle sofferenze di decine di migliaia di vittime civili innocenti. La difesa dei diritti umani e la condanna delle persecuzioni contro le minoranze religiose nel mondo sono principi fondamentali che sosteniamo con forza» scrive in una nota il Network Giovani Marche M5S.

«Utilizzare questi temi come pretesto per banalizzare il dramma e il massacro in corso a Gaza ed erigere steccati ideologici rappresenta un’operazione politica sconcertante. – prosegue il comunicato La sofferenza del popolo palestinese, che comprende anche una storica comunità cristiana che vive sotto le stesse bombe e la stessa devastazione, non può essere sminuita né derubricata a termine di paragone grottesco. Come Network Giovani Marche, ribadiamo la nostra ferma posizione a sostegno della causa palestinese, del diritto internazionale e della cessazione immediata di ogni aggressione contro i civili».

Federico Giampieri

Il vice referente della giovanile, l’anconetano Federico Giampieri aggiunge che «la nostra città, Ancona, ha una storia e una vocazione di pace e accoglienza che non si rispecchiano nelle parole ascoltate in aula. Crediamo che le istituzioni locali debbano mostrare empatia, senso di responsabilità e rispetto per la dignità di ogni essere umano, senza doppi standard o ciniche banalizzazioni. Ci uniamo alle voci di chi esprime sconcerto, facciamo un plauso al consigliere Rubini che ha abbandonato l’aula in segno di protesta e chiediamo una netta presa di distanza da tali esternazioni».

Prende le distanze anche il M5S di Ancona. «Non si tratta di negare le persecuzioni dei cristiani, che sono una realtà drammatica e meritano tutta la nostra attenzione. Ma da quando per denunciare una tragedia bisogna sminuirne un’altra?- sottolinea un a nota dei pentastellati – A Gaza ci sono state migliaia di vittime, bambini uccisi, famiglie distrutte e intere città devastate. Liquidare tutto questo con una battuta significa perdere di vista la cosa più importante: la sofferenza delle persone. Colpisce soprattutto che certe parole arrivino da chi richiama continuamente i valori cristiani, la tradizione e le radici della nostra civiltà. Perché la pietà, la compassione e il rispetto per la vita dovrebbero valere sempre, non soltanto quando le vittime appartengono alla comunità con cui ci identifichiamo. Si può difendere la libertà religiosa dei cristiani senza essere indifferenti alla tragedia dei palestinesi. Anzi, è proprio questa la prova della nostra umanità. Restiamo umani» è l’invito.

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