Verso il 2028, Ancona lavora
al nuovo Piano per il commercio e decoro
Per tutelare il decoro urbano ma anche il lavoro dei commercianti che contribuiscono alla valorizzazione del centro città, Ancona si doterà presto di un nuovo regolamento comunale che riunifica quelli di settore in vigore, per allinearsi alla normativa regionale.
Ad annunciare la novità è stato questa mattina in Consiglio comunale l’assessore Angelo Eliantonio. Il consigliere di maggioranza Francesco Novelli (FdI) lo interrogava sull’effettiva applicazione della legge regionale 64/2026 destinata alla riqualificazione dei centri storici, e sul suo impatto nella gestione delle attività commerciali cittadine.
Il consigliere, come anche l’assessore, ha chiarito che è impropria la definizione è l’identità della normativa etichettata come ‘legge anti-kebab’, perché è un atto di pianificazione. «La legge non ha inserito nessuna parte sulla tipizzazione delle attività, tanto meno la definizione di barberia o pub», ha voluto spiegare anche Eliantonio. L’assessore ha poi aggiunto che molti regolamenti comunali sono ormai obsoleti e superati dalle norme regionali, ad esempio le discipline riguardanti la vendita in sede fissa e la somministrazione di alimenti risalgono rispettivamente al 2006 e al 2012, «e non riescono più a inquadrare correttamente un contesto commerciale profondamente mutato negli ultimi anni».
Di qui la scelta dell’Amministrazione di far confluire tutte le diverse discipline, quali commercio, somministrazione e valorizzazione delle tradizioni locali, in un unico regolamento organico e coordinato «che permetterà di gestire con maggiore efficacia la disciplina del commercio in sede fissa in tutta la città, anche nell’ottica che Ancona ricoprirà il ruolo di Capitale Italiana della Cultura nel 2028. La tutela del commercio locale deve garantire il decoro», ha ribadito l’assessore, evidenziando come la qualità delle attività sia fondamentale in vista dell’importante appuntamento culturale internazionale.
Per dare attuazione al progetto, la giunta presenterà a breve un atto di indirizzo finalizzato con cui darà mandato agli uffici intanto di abrogare le norme attualmente in vigore e poi «si individuare zone specifiche da sottoporre a tutela speciale. L’analisi non si limiterà al centro storico, ma coinvolgerà anche alcuni quartieri che hanno subito trasformazioni radicali nel tempo» ha concluso Angelo Eliantonio. L’iniziativa che punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari tradizionali è stata accolta con favore dal consigliere Novelli che nella replica ha voluto sottolineato la necessità di un approccio politico improntato «all’attenzione e al rigore».
(m.p.c.)
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