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Barriere Rfi: Mancinelli e Signorini
chiamano alle armi i sindaci
dei comuni costieri

INFRASTRUTTURE – Le prime cittadine di Ancona e Falconara hanno inviato ieri una lettera ai colleghi delle città che potrebbero essere interessate dal progetto, per esortarli ad unirsi nella mobilitazione. Il consigliere regionale Giancarli, dopo la risposta alla sua interrogazione in Aula sulla vicenda, deposita una mozione per bloccare l'opera
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È una battaglia che potrebbe interessare tutti i Comuni costieri quella partita da Falconara e Ancona contro il progetto delle barriere fonoassorbenti di Rfi, studiato dalla società ferroviaria per abbattere l’inquinamento acustico lungo la linea Adriatica, senza tenere conto dei danni ambientali e paesaggistici che l’opera comporterebbe lungo la costa. Ieri è stata inviata a 21 Comuni marchigiani affacciati sull’Adriatico una lettera firmata dai sindaci Valeria Mancinelli e Stefania Signorini, che esortano i colleghi ad attivarsi per evitare quello che diventerebbe uno scempio e di mobilitarsi per far sì che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rfi trovino soluzioni alternative. La comunicazione è stata inviata anche a quelle città che hanno già concordato il progetto di Rete ferroviaria italiana perché non altrettanto penalizzati dall’opera, per far sì che la mobilitazione unisca tutta la costa marchigiana.

Il progetto di Rfi, scrivono i due sindaci, «se realizzato lungo la fascia costiera tra la strada ferrata e la SS 16 Adriatica, isolerebbe completamente le nostre città dal mare, togliendo la visibilità della spiaggia. Inoltre le barriere, che in alcuni punti raggiungerebbero l’altezza di 8 metri, impedirebbero il ricircolo dell’aria, aggravando l’inquinamento ambientale lungo una delle strade più trafficate dei nostri territori». L’obiettivo di ottemperare al Decreto ministeriale Ambiente 29 novembre 2000 per ridurre l’inquinamento acustico a ridosso della ferrovia può essere raggiunto con altri strumenti, «tenendo presente che lo stesso Decreto ministeriale del 2000 indica la necessità di intervenire prima di tutto sulla sorgente del rumore». E ancora, scrivono i sindaci Mancinelli e Signorini, «l’intervento delle barriere proposto da Rete ferroviaria italiana opera una standardizzazione su tutto il territorio nazionale, senza tenere conto dei contesti territoriali specifici per ogni realtà locale, dove la linea ferroviaria Adriatica corre a ridosso della spiaggia. La soluzione progettuale inciderebbe in maniera irreversibile, oltre che sul paesaggio e sull’ambiente, anche sulla programmazione urbanistica dei nostri Comuni. Vi chiediamo di impedire questo scempio, che penalizzerebbe la qualità di vita di tutta la comunità». La lettera è stata inviata ai Comuni di Pesaro, Fano, San Benedetto del Tronto, Civitanova, Senigallia, Fermo, Porto Sant’Elpidio, Grottammare, Porto San Giorgio, Potenza Picena, Mondolfo, Porto Recanati, Cupra Marittima, Montemarciano, Massignano, Pedaso, Numana, Sirolo, Altidona, Campofilone, Gabicce, oltre che all’Anci e alla Lega della Autonomie delle Marche. Sono già in corso contatti con alcuni dei Comuni interessati dall’opera, dove si stanno costituendo comitati di cittadini come avvenuto già a Falconara. L’opera sarà oggetto di un Consiglio comunale aperto che il Comune di Falconara convocherà entro la metà di febbraio.

Il consigliere regionale, Enzo Giancarli

Intanto, dopo l’interrogazione urgente presentata al Consiglio regionale di ieri (29 gennaio), il consigliere Enzo Giancarli ha depositato questa mattina una mozione che sarà portata all’attenzione dell’Assemblea legislativa nelle prossime sedute con la quale l’esponente Pd intende impegnare la Giunta ad impedire la realizzazione dell’opera. A spingere Giancarli al deposito della mozione, la risposta di ieri in Aula alla sua interrogazione. Al consigliere, che ha chiesto quale fosse l’orientamento in merito della Regione, chiamata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a dare un parere di conformità urbanistica all’opera, l’assessore Anna Casini, titolare della delega regionale alle Infrastrutture, ha risposto che «il parere sulla questione devono darlo i tecnici, che ancora non lo hanno formulato». L’assessore ha poi aggiustato il tiro aggiungendo che la Giunta «condivide comunque le preoccupazioni delle popolazioni locali». Risposta che non è bastata al consigliere Giancarli che avendo già annunciato battaglia contro le barriere, non ha perso tempo ed ha presentato un nuovo documento, il quale, se sarà approvato, impegna la “Giunta regionale ad un’azione congiunta con i Comuni di Ancona e Falconara e con tutte le associazioni che ritengono tali barriere gravemente penalizzanti per la vivibilità dei territori, affinché esponga al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la necessità urgente di valutare tutti gli impatti (sanitario, ambientale, paesaggistico, economico e turistico) che una tale opera avrebbe sulle comunità locali”. Nella mozione, inoltre, Giancarli chiede all’Esecutivo regionale che “siano valutate anche altre soluzioni tecniche alternative, in assenza delle quali, sostiene il consigliere «va espresso il parere contrario della Regione Marche alla costruzione del muro fonoassorbente».

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