facebook rss

Barriera Rfi, Signorini:
«Non rinuncio all’idea
di arretramento della ferrovia»

FALCONARA – All'indomani del consiglio comunale aperto al Castello, che ha visto la partecipazione di parlamentari, esponenti della Regione e dei comuni coinvolti nel progetto, nonché dei comitati di cittadini, la sindaca ribadisce il no al muro dell'amministrazione e il suo sostegno all'ipotesi alternativa bollata come «una bella utopia» dalla prima cittadina dorica Mancinelli
Print Friendly, PDF & Email

La sindaca di Falconara, Stefania Signorini

 

 

È da Falconara che si è alzata la voce dei sindaci marchigiani contro il «muro sul mare», la barriera fonoassorbente che Rete ferroviaria italiana intende realizzare lungo la linea Adriatica per attenuare il rumore di treni, ma che separerebbe irreversibilmente i centri abitati costieri dall’Adriatico. Il Consiglio comunale aperto che si è svolto ieri (15 febbraio) a Falconara ha permesso per la prima volta di riunire tanti Comuni dei 26 in totale interessati dall’opera e di esprimere un parere contrario alle barriere, dal Pesarese fino all’Ascolano. «Non rinuncio all’idea dell’arretramento della ferrovia, che sarebbe un progetto lungimirante», punta i piedi la sindaca Stefania Signorini, dopo lo stop arrivato dalla collega di Ancona, Valeria Mancinelli, che ieri aveva bollato il progetto come «una bella utopia», impossibile da realizzare nel concreto.
Tra le ipotesi alternative alla barriera, in molti ieri hanno avanzato invece l’ipotesi di un intervento alla sorgente del rumore, ovvero il materiale rotabile e l’infrastruttura ferroviaria, ritenuta più fattibile.
In ogni caso, da ogni livello della filiera istituzionale – dai parlamentari alla Regione, fino agli esponenti dei Comuni coinvolti – è arrivato il secco no al progetto messo sul piatto da Rfi, che si tradurrebbe in un muro alto fino a 7,5 metri lungo gran parte della costa marchigiana. «È stato un risultato importante ottenere l’adesione di tanti rappresentanti delle istituzioni – sottolinea nel day after Signorini – perché è evidente che un no detto all’unisono è più incisivo. I cittadini hanno risposto in maniera compatta all’appello all’unità lanciato a dicembre, organizzando una petizione che ha raccolto oltre 6mila firme, con la costituzione di comitati anche in altre città. Mi auguro che la Regione dimostri sensibilità e dia risposte a tutte le comunità coinvolte: non ci possono essere compromessi, il no alle barriere è un no definitivo». In apertura del Consiglio comunale il sindaco Signorini ha ribadito che la sfida è quella «di far conoscere a chi deve decidere quale effetto devastante produrrebbero le barriere fonoassorbenti progettate per abbattere l’inquinamento acustico lungo la linea ferroviaria Adriatica. Sono il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rfi i soggetti decisori, cui rivolgiamo il nostro appello: l’opera – ha ricordato la sindaca – provocherebbe un danno ambientale perché amplificherebbe il rumore del traffico, molto intenso lungo la Flaminia e impedirebbe il ricircolo delle brezze marine che contribuiscono alla dispersione degli inquinanti. Il Comune si vedrebbe sottratta la programmazione di una porzione importante del territorio e il danno sarebbe anche economico, perché perderebbero valore gli immobili e le attività affacciate sul mare».

Barriere antirumore: istituzioni compatte per il no, ma sulle alternative non c’è accordo

No al muro sul mare, a Falconara consiglio comunale aperto

“No al muro, Sì al mare”: «L’assessore Casini venga a vedere cosa causerebbero le barriere Rfi»

Barriere antirumore Rfi, anche gli architetti si schierano con il “no”

Barriere Rfi: Mancinelli e Signorini chiamano alle armi i sindaci dei comuni costieri

Petizione anti barriere Rfi: raccolte 5mila firme

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X