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Rap, metal e suoni elettronici per
raccontare la frenesia della realtà:
Spotify premia una band anconetana

MUSICA - Si tratta degli Speaking to the deaf: "Burnout", canzone tratta dal loro secondo album, è stata inserita dalla piattaforma online in una playlist che raccoglie i pezzi underground più ascoltati del momento. Con il successo, è scattata l'idea di produrre un video del brano. Per realizzarlo, il quintetto dorico ha lanciato una raccolta fondi sul sito musicraiser.com. L'obiettivo è raccogliere soldi, ma anche volare a Milano per sostenere un'audizione. In ballo c'è un contratto discografico
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Gli Speaking to the deaf

 

di Federica Serfilippi

Sono insieme da dieci anni, hanno due dischi all’attivo, un tour in Russia e nei paesi dell’est Europa e ora hanno un sogno. Anzi un paio. Produrre il videoclip del loro nuovo singolo “Burnout” (tratto dal nuovo cd “The New Disguise”) e correre a Milano per partecipare a un’audizione che potrebbe portarli a firmare un contratto discografico. Le ambizioni sono quelle degli Speaking to the Deaf, band anconetana formata da cinque ragazzi che a gennaio ha lanciato su tutte le piattaforme musicali il secondo album, dallo stile electro/metalcore, a distanza di quasi sette anni dalla prima creazione, “This Equipment Must Be Hearted”. Su Spotify, l’ultimo disco ha raggiunto finora il traguardo degli oltre 12mila ascolti. Una delle canzoni più riprodotte è risultata essere “Burnout”, una delle track simbolo dell’album, incentrato sui temi della frenesia della contemporaneità e la necessità di sapersi adattare velocemente alle situazioni per sopravvivere. Dato il successo di “Burnout”, Spotify l’ha selezionata per inserirla nella playlist ufficiale New Blood, che contiene le più interessanti uscite dal mondo della musica underground. Per rendere giustizia alla canzone, la band ha deciso di mettersi al al lavoro per lanciare un videoclip. Ma servono i soldi. E per questo i componenti hanno deciso di lanciare raccolta fondi su musicraiser.com, la maggiore piattaforma musicale legata al crowdfunding. L’obiettivo da raggiungere sono i 1500 euro. In cinque giorni, le donazioni hanno superato i mille euro. «Lo scopo − afferma il frontman del gruppo Tommaso Bianchelli − è la realizzazione di un video professionale, che vorremmo girare in provincia di Ancona  per valorizzare il nostro territorio, ma è anche quello di poter raggiungere Milano per sostenere un provino davanti a una giuria. Per portarci in Lombardia bisogna raggiungere 70 donazioni, indipendentemente dalla cifra raccolta». Se l’audizione dovesse andare bene, per gli Speaking si aprirebbero le porte per una proposta discografica, un tour di 50 date e un investimento di 5 mila euro sul loro musicale. «Inoltre, le donazioni non sono a fondo perduto. I nostri raiser riceveranno parte del nostro merchandising». L’hashtag lanciato dalla band è #speakingtomilan. Oltre a Bianchelli, figurano Giacomo Scortichini (chitarra), Francesco Possanzini (chitarra), Riccardo Orazi (basso, seconda voce) e Michele Vitali (batteria). “The New Disguise”, che nelle nove tracce proposte presenta maggiori sonorità elettroniche rispetto al primo album, è stato registrato al Minefield Studio (San Marino) di Giacomo Parenti e Andrea Severi. Spicca la collaborazione, nella canzone “Panicothèque”, con la rapper Sandra Piace.

Il link per aiutare gli Speaking

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