facebook rss

Ambulatorio solidale, Mastrovincenzo:
«Segnale importante
in tempi di intolleranza»

SENIGALLIA – Nel primo anno di attività, la struttura intitolata al pediatra Paolo Simone ha fornito oltre 500 prestazioni a persone in difficoltà, sia italiane che straniere, grazie a medici ed infermieri volontari ed al supporto della Caritas. Una donazione privata garantirà l'arrivo di strumentazione più nuova e all'avanguardia
Print Friendly, PDF & Email

 

 

«Una realtà dal grande valore sociale, che ha già fornito oltre 500 prestazioni specialistiche. Un segno importante per la nostra comunità, in tempi in cui predominano egoismo ed intolleranza». Descrive così il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, il primo anno di attività dell’Ambulatorio Solidale Paolo Simone – Maundodè di Senigallia, dedicato al pediatra scomparso nel 2017. Un progetto innovativo che in questi mesi ha fornito risposte concrete alle esigenze sanitarie di persone in difficoltà, sia di nazionalità italiana che straniera, grazie all’intervento volontario di un folto gruppo di medici ed infermieri ed al supporto fornito dalla Fondazione Caritas. Da oggi, lo studio multidisciplinare potrà avvalersi di una nuova e più evoluta strumentazione, il cui acquisto è stato possibile attraverso la donazione effettuata dall’imprenditore locale Enrico Giacomelli.
L’importanza dell’ambulatorio, anche alla luce dei risultati conseguiti, è stata sottolineata negli interventi del Presidente della Commissione regionale sanità, Fabrizio Volpini, del sindaco Maurizio Mangialardi e del Vescovo Francesco Manenti, presenti anche loro all’evento organizzato oggi per celebrare il primo anno di attività. Riferimento diretto, poi, al significato del termine «maundodè», ovvero «sono quello che sono grazie a loro», al lavoro di quanti mettono a disposizione professionalità, conoscenze e tempo per il bene comune.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X