
Emma sul palco del PalaPrometeo
Insulti sessisti in riferimento alla frase «Aprite i porti», Emma Marrone si commuove sul palco del PalaPrometeo. E’ stato uno sfogo quello che ieri sera la cantante salentina ha esternato davanti migliaia di fan accorsi al palazzetto per assistere al suo tour. Uno sfogo che trae origine dalla bagarre social che si protrae da almeno cinque giorno, quando dal palco di Eboli aveva urlato: «Aprite i porti». La frase l’ha fatta diventare bersaglio di odio e insulti. A prenderla di mira, anche un consigliere leghista del comune di Amelia che si è rivolto a Emma con parole sessiste. «Questo è un momento storico in cui stiamo annegando nell’odio – ha detto la cantante -. Un momento in cui un professore a scuola prende in giro un ragazzino di colore davanti ai suoi compagni. Non sono madre, ma mi piacerebbe che un domani mio figlio nascesse in un’Italia bella, sana, pulita, coraggiosa e rispettosa dei diritti di tutti. Non sono arrabbiata. L’unica cosa è che mio padre e mia madre hanno letto messaggi brutti, violenti e cattivi. A me dispiace per loro, perchè nessun genitore vorrebbe vedere la propria figlia trattata così. Voglio dire una cosa a tutte le persone che in questi giorni mi hanno offesa e infangata con parole forti e violente, che fanno quasi paura… voglio dire loro che non fa niente. Perché io non diventerò mai come loro. Mai. Il mio palco sarà sempre una fonte di luce e di amore per tutti. Voglio ringraziare tutte le persone che in questi giorni mi hanno sostenuto e voi, stasera (ieri, ndr), per essere qui in questa serata così difficile ma che si sta trasformando in un concerto memorabile».
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