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Auto elettriche, gara d’urgenza
per non perdere i finanziamenti del Mit

MOBILITA' – Il progetto, di cui Ancona è capofila, è nato da un bando del ministero dei Trasporti del 2013 che ha visto aderire anche la Regione, e prevede l'installazione di 22 stazioni di ricarica elettrica distribuite in otto Comuni, da Pesaro a San Benedetto. L'appalto è di 158.620 euro e la prima gara è andata deserta. L'amministrazione dorica ci riprova tramite gara telematica mediante richiesta di offerta
lunedì 4 Marzo 2019 - Ore 18:02
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Auto elettriche su colonnine Enel (foto d’archivio)

 

 

Le Marche «green» puntano sulle auto elettriche e scatta la gara d’urgenza per non perdere i finanziamenti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il progetto di distribuire lungo il territorio regionale 22 stazioni di ricarica per incentivare la mobilità sostenibile e l’utilizzo di auto ibride o elettriche nasce infatti da un bando ministeriale del 2013, a cui ha partecipato anche la Regione e che ha richiesto un’accelerazione nell’iter di affidamento dei lavori. Si tratta di un appalto da 158.620 che interessa otto Comuni – Ancona, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Macerata, Pesaro, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto e Senigallia – ed è finalizzato ad assicurare la fornitura, l’installazione, l’attivazione, la gestione e la manutenzione delle 22 colonnine nell’ambito del progetto «Rete di ricarica per i capoluoghi e i principali comuni costieri marchigiani» delineato da palazzo Raffaello e approvato dal Mit con Decreto del 7 novembre 2014.
Nel febbraio 2018, Ancona viene designata quale ente capofila per svolgere la procedura di gara per l’affidamento dell’appalto ad un unico contraente, anche per conto degli altri sette comuni partecipanti. Espletata a maggio, la gara è però andata deserta e ciò ha reso necessaria l’indizione di una nuova procedura per l’affidamento dell’appalto. Nella determina dirigenziale n. 454 del 1 marzo, si legge che «vi è la necessità di esperire la gara con urgenza per non perdere il finanziamento del Mit» e viene dunque approvata la procedura di gara telematica mediante richiesta di offerta. Il concorrente, nell’offerta tecnica che vale 80 punti sui 100 totali, a fronte dei 20 dell’offerta economica, dovrà specificare, nel dettaglio, le attività da eseguire e relative tempistiche.

Il progetto, si diceva, prevede la realizzazione di 22 stazioni per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica di tipo Quick Recharge, per un totale di 44 punti di ricarica.
Nella provincia di Ancona sono previste sette colonnine, di cui quattro nel capoluogo dorico (due nel parcheggio degli Archi, una nel parcheggio Traiano e una in via Orsi, ingresso Parcheggio Umberto I) e tre a Senigallia (una nel parcheggio della Pesa, una presso la Piscina Saline e una nell’area del piazzale Morandi). Segue per numero di stazioni previste dal progetto la provincia di Ascoli Piceno, con tre infrastrutture di ricarica da installare nella città capoluogo (presso la stazione ferroviaria) e tre a San Benedetto del Tronto (due in piazza Caduti del Mare e una presso la stazione ferroviaria di Porto D’Ascoli).
Quattro colonnine sono poi previste nella provincia di Macerata: due a Civitanova (Largo Celso Tebaldi ) e due nella città della Pace (una in zona Sferisterio, Via Virgilio Paladini, e l’altra nel parcheggio Garibaldi).
Stesso numero anche per Pesaro-Urbino, che vede le quattro stazioni tutte dislocate nel capoluogo pesarese (una nel parcheggio Centro Direzionale Benelli, una nel parcheggio Don Minzoni e due nel parcheggio Pertini). Chiude il cerchio la Provincia di Fermo, dove, secondo il progetto, verrebbe installata una sola colonnina a Porto San Giorgio, presso il parcheggio Montello. Fermo è infatti l’unico dei capoluoghi ad aver fatto marcia indietro sul progetto, dopo l’iniziale adesione.

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