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Tirreno-Adriatico a Recanati,
Fuglsang nel nome di Scarponi
Protesta dei terremotati (FOTO)

CICLISMO - Lo svedese dedica la vittoria al compagno di squadra scomparso tragicamente nel 2017. Polemiche dei comitati del cratere contro le promesse non mantenute dal Governo e l'utilizzo dei fondi Ue per la promozione della gara
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La protesta dei comitati dei terremotati indirizzata alla classe politica

 

di Leonardo Giorgi (foto di Federico De Marco)

«Questa vittoria è per Michele, questa era una gara che a lui piaceva tantissimo, era la sua corsa sulle sue strade. Alla partenza c’era la moglie ed è stato bello vedere la gente che lo ricorda sempre. Michele manca a tutti noi». Finisce con la commossa dedica a Scarponi da parte del vincitore di giornata, Jakop Fuglsang, la quinta tappa della Tirreno Adriatico. Il traguardo di Recanati premia il danese in maglia Astana, compagno di squadra del filottranese Michele Scarponi, tragicamente scomparso due anni fa.

La commozione e la gioia di Fuglsang (180 chilometri in 4 ore, 39 minuti e 32 secondi) hanno chiuso una gara di polemiche extra sportive, che probabilmente si protrarranno ben oltre la linea di arrivo della tappa di oggi. L’itinerario del pomeriggio ha attraversato i luoghi del terremoto del 2016 ma, come sottolineato nei giorni scorsi dai comitati dei cittadini terremotati della provincia, non c’è stato nessun traguardo nel cratere nonostante l’utilizzo per la promozione di fondi Ue per il sisma da parte della Regione. Per questo motivo anche oggi i comitati hanno protestato, proprio nelle vicinanze dell’arrivo in piazza Giacomo Leopardi. Decine di cittadini terremotati provenienti da tutto il cratere (anche dalla provincia di Ascoli) hanno tirato fuori striscioni e una serie di fogli con la faccia di Pinocchio indirizzati a tutta la classe politica. Come spiegato dai presenti, la protesta era rivolta verso tutti gli esponenti politici (come Renzi, Salvini e Di Mario) che hanno fatto promesse non mantenute di ricostruzione e promozione del territorio.

«La cosa più bella di oggi – ha spiegato Francesco Pastorella, coordinatore dei comitati intervenuti oggi – è la solidarietà ricevuta da molti recanatesi e dal sindaco di Recanati. Abbiamo articolato la giornata in due messaggi. In mattinata siamo stati a Frontignano, a Pieve Torina e a Montecavallo per mostrare all’Italia la bellezza del nostro territorio, la sua forza, la resilienza e per invitare tutti a venire qui, perché stiamo andando avanti. Siamo stati poi a Camerino, per presentare il nuovo corso di Scienze gastronomiche. Nel pomeriggio siamo andati a Recanati per l’arrivo della tappa e, come già detto, abbiamo voluto sottolineare la bellezza di questa gara. Una gara che, proprio per la sua importanza, non ha certo bisogno dei 120mila euro più iva che la Regione ha destinato alla sua promozione utilizzando i fondi Ue arrivati per il sisma. Abbiamo voluto protestare sia contro il governo, poiché la ricostruzione è assente e non ci sono riscontri per quanto riguarda gli interventi necessari, sia contro la Regione: la questione principale è una, i fondi per il sisma vanno utilizzati per il cratere. E’ ora di trovarsi insieme per decidere finalmente il da farsi».

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