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Lei lo lascia, lui la perseguita:
48enne a giudizio per stalking

ANCONA - L'uomo ha patteggiato due anni di reclusione per aver tempestato di chiamate e messaggi l'ex compagna, una 52enne osimana. In dieci mesi l'avrebbe contattata almeno 600 volte
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Foto d’archivio

 

Lei tronca la relazione, lui inizia a tempestarla di chiamate e messaggi, fino a finire sul banco degli imputati per stalking. Ha patteggiato due anni di reclusione il 48enne che a partire da gennaio 2018 avrebbe reso la vita impossibile alla sua ex fidanzata, un’osimana di 52 anni. La procura contestava all’uomo almeno 600 richieste di contatto avvenute in dieci mesi, tra chiamate ed sms. La persecuzione sarebbe iniziata quando la donna, assistita nel procedimento dall’avvocato Marina Magistrelli, aveva deciso di troncare la relazione a causa delle continue litigate con l’imputato. All’origine delle discussioni, stando a quanto denunciato dalla vittima, un’eccessiva irascibilità dell’uomo e presunti maltrattamenti impartiti agli animali domestici che la donna teneva in casa. Il 48enne, che vive fuori regione, avrebbe reso la vita impossibile all’ex con chiamate e messaggi continui. In dieci mesi l’avrebbe contattata almeno 600 volte. Alle richieste di tornare insieme si alternavano insulti e ingiurie. In un primo momento, l’imputato aveva ricevuto l’ammonimento orale del questore, poi gli era stato notificato il divieto di avvicinamento alla vittima, misura revocata oggi in udienza.

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