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Ordinazioni e serra
per coltivare la droga in casa:
coppia di pusher in manette

OSIMO - Blitz ieri sera a Borgo degli uomini del vice questore Todaro. Ai domiciliari sono finiti un 26enne romeno e una 22enne osimana residenti nella zona, trovati in possesso di 4 panetti di hashish. I due attendevano l'ordine in casa e poi, come pony express recapitavano ai clienti lo stupefacente un posto sicuro di Osimo. In un armadio dell'abitazione scoperti i vasi con le piantine di marijuana
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Le sostanza stupefacente e il denaro seuqestrati ieri sera a Osimo dalla polizia

 

Coppia di giovani pusher in manette: ricevevano le ordinazioni della droga in casa dove avevano allestito in un armadio anche una piccola serra e poi consegnavano le dosi al maxi parcheggio di via Colombo o lungo la scalinata Oberdan. Ieri però sulla loro strada hanno incontrato gli agenti del commissariato di Ps di Osimo. Dopo aver raccolto le segnalazioni di alcuni cittadini del quartiere Borgo, i poliziotti guidati dal vicequestore Giuseppe Todaro, hanno concluso nella serata di ieri, 22 Marzo, un’importante operazione di polizia finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti che ha portato all’arresto di un rumeno di 26 anni e di un’osimana di 22, oltre al sequestro di una notevole quantità di sostanza stupefacente e di una piccola serra casalinga per la coltivazione della marijuana. C’0è più di un sospetto che la droga sequestrata fosse destinata alla platea di giovani e giovanissimi osimani. Le indagini hanno rilevato Infatti un ramificato giro di spaccio che partendo dal Borgo, dove è ubicata l’abitazione dei due pusher, si estendeva fino al maxiparcheggio, in zona centralissima.

Le modalità dello spaccio erano sempre le stesse: i due attendevano l’ordine in casa e poi comunque a lungo il servizio di pony express recapitavano lo stupefacente a domicilio in un posto sicuro è discreto lontano da occhi che potessero notare movimenti sospetti. Uno dei luoghi privilegiati per le consegne, oltre al retro del maxiparcheggio di via Colombo, era la gradinata Oberdan che da via Ungheria conduce a via Michelangelo. Una zona difficile da raggiungere con le auto ma anche facilmente sorvegliabile dagli stessi spacciatori che in caso di intervento delle forze dell’ordine disponevano di diverse vie di fuga per dileguarsi ed evitare controlli. Agli uomini del commissario osimano, grazie alla preziosa collaborazione dei cittadini, questi movimenti non sono sfuggiti e nella serata di ieri hanno intercettato una di quelle consegne sorprendendo in via Chiaravallese all’angolo con largo Vittorio Veneto il giovane romeno appena uscito dal proprio appartamento con la propria autovettura e con indosso una piccola quantità di marijuana destinata al cliente di turno.

Immediatamente la perquisizione è stata estesa anche all’appartamento abitato dai due pusher, dove era presente la ragazza che custodiva altro stupefacente in particolare circa 100 grammi di marijuana suddivisa in dosi pronte allo spaccio, 4 panetti di hashish, diverse dosi diffuse dello stesso stupefacente per un totale di circa 250 grammi di hashish nonché due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Sono stati inoltre rinvenuti circa 1300 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti probabile provento dell’attività illecita, Il denaro è stato sequestrato. I due giovani ionoltre si erano dati alla coltivazione casalinga della marijuana custodendo all’interno di un armadio anche una piccola serra perfettamente funzionante con all’interno tre vasi di medie dimensioni ciascuno dei quali conteneva una piccola pianta di marijuana. Tutto lo stupefacente è stato posto sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Il vice questore Giuseppe Todaro

Nell’attesa della celebrazione del processo fissata per il prossimo 9 maggio i due giovani sono stati posti agli arresti domiciliari con la possibilità solo per la ragazza di allontanarsi per svolgere l’attività lavorativa. Il dirigente del commissariato di polizia assicura che sarà mantenuto alto il livello di guardia e le attività di contrasto allo spaccio degli stupefacenti, grazie anche alla preziosa collaborazione dei cittadini che sempre di più si rivolgono alla polizia per segnalare attività e movimenti di ulteriori approfondimenti investigativi. Questo rivela un tessuto sociale sana e collaborativo, fondamentale per il mantenimento di elevati standard di sicurezza

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