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Respinge le avances
e viene schiaffeggiata,
operaia si difende con lo spray

JESI - Giovedì sera l'epilogo che ha rischiato di finire in dramma, se la donna non avesse prontamente estratto lo spray urticante dalla borsa e si fosse difesa dall'aggressione.
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I carabinieri di Jesi sono intervenuti subito sul luogo dell’aggressione e hanno identificato l’uomo.

di Talita Frezzi

Avances sempre più insistenti, continue e pressanti anche in presenza di altri colleghi di lavoro. Finché all’ennesimo rifiuto, la situazione è degenerata in vera e propria violenza. Protagonisti di questa vicenda, sono due operai di un’azienda situata nella zona industriale Zipa di Jesi. Colleghi di lavoro, che quotidianamente si vedevano nella stessa linea produttiva. Lui innamorato insistente e molesto, lei sempre sulle sue e sempre più infastidita da quelle avances. Il caporeparto, all’ennesima scenata in pubblico di lui che pressava e lei che lo respingeva, ha spostato la donna in un altro reparto. Ma giovedì l’insistente collega l’ha raggiunta e seguita fino al parcheggio. Erano le 21, la fine del loro turno. Ancora un approccio, che lei ha rifiutato arrabbiandosi, al che l’uomo le ha sferrato due schiaffi e la poverina, spaventata ma determinata, ha reagito spruzzandogli lo spray al peperoncino in faccia. Una reazione che le ha permesso di divincolarsi e scappare. Un collega, che aveva assistito alla scena, ha lanciato l’allarme al 112. Sul posto, l’aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Jesi che ha identificato l’aggressore. L’uomo ha ammesso di aver perso la testa. Ora la donna potrà presentare denuncia per molestie nei suoi confronti e mettere così la parola fine a questo assurdo comportamento da parte di quel collega così insistente.

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