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Addio a Gallo Santomartino,
pittore di racconti onirici

FABRIANO - L'artista, nato a Portici nel 1934, è morto la notte scorsa a Fabriano. Il ricordo dell'amico giornalista Roberto SIgnorini: "Ora la sua galleria è il cielo"
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Gallo Santamartino in una immagine del 1976

La notte scorsa a Fabriano è scomparso il pittore  Gallo Santomartino. Era nato a Portici (Na) il 10 luglio del 1934. Lascia la moglie Ida e le figlie Diana e Sabina.Le esequie domani, giovedì 4 aprile, alle ore 15, nella Chiesa di San Venanzio – Cattedrale di Fabriano. Il giornalista e amico Roberto Signorini ne ricorda la creatività e l’umanità.

In punta di piedi, Gallo Santomartino se ne è andato. Si è spento In quel di Fabriano dove abitava oramai da diversi anni pur avendo Ancona sempre nel cuore.  Con lui, spirito libero sempre fuori da cenacoli e conventicole,  se ne sono andate  tutte le sue dolci, eteree ma non per questo fragili creature. Fratini e chierichetti, ballerine e clown, hanno deciso di accompagnarlo nel suo ultimo viaggio terreno. E l’hanno fatto alla loro maniera,  ovvero mettendo in valigia i sogni, le speranze, le attese ma anche  le dolci malie che in tanti anni hanno colorato e riempito la vita dei personaggi di Gallo Santomartino. Il tempo è inesorabile ma anche galantuomo. Non a caso, le sue opere conservano inalterata quella capacità di stupire che soltanto animi nobili e sensibili sono in grado di trasmettere.. Con l’intensa liricità di onirici racconti sospesi a mezz’aria, con l’efficacia di solide allegorie che cercano di rendere il quotidiano più accettabile. Dinanzi ad una società spesso sgangherata, di fronte ad una quotidianità  a volte senza sentimenti, i palloncini colorati dei clown che salgono verso il cielo, le foglie che si trasformano in eteree alcove dei nostri amori o dei nostri disincanti, potrebbero sembrare anacronistici. Ma non è così.  Anzi, forse oggi più che mai a quei palloncini, a quelle foglie  che Gallo non farà più volare si dovrebbero affidare sogni, appuntamenti mancati,  abbracci non dati. E questo grazie ad un uomo tanto burbero e disincantato quanto ricco di sfumature  e scevro da condizionamenti. E questo grazie ad un artista che per decenni ha dato lustro ad Ancona di cui èra cittadino benemerito e  alle Marche. Con  le sue riconoscibilissime opere presenti in  collezioni pubbliche e private  ha lasciato significativa traccia del suo passaggio. A Roma già ad inizio anni A70 esponeva infatti alla Barcacccia diventando amico di  Sciltian, Guttuso e Maccari . Ora la sua galleria è il cielo. Buon lavoro, Gallo!!!

Roberto Signorini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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