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Addio a Michele De Gregorio,
il ricordo del sindaco Mangialardi

SENIGALLIA - E' morto a 76 anni l'ex direttore dell'Ufficio scolastico regionale. "Un uomo di spessore culturale non comune, verso il quale ho sempre nutrito grande ammirazione e stima" commenta il primo cittadino di Senigallia, la città dove viveva il provveditore agli studi
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Michele De Gregorio

Si è spento a Senigallia, all’età di 76 anni Michele De Gregorio, ex direttore dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche. “La sua perdita inaspettata ha gettato tutti in un profondo sentimento di mestizia e di dolore. – commenta il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi – Uomo di cultura vastissima e profonda, De Gregorio ha tenuto corsi di diritto scolastico in diverse università della Regione e non solo, dedicando tutta la sua vita alla scuola. Per tantissimi anni dirigente e vice provveditore, è stato poi chiamato negli anni novanta a organizzare il nuovo provveditorato agli studi di Rimini, per ritornare nel 1999 ad Ancona quale Provveditore nella provincia. Nominato nel 2002 Direttore Generale della Scuola Marchigiana, lo è rimasto fino alla pensione. Uomo saggio ed equilibrato nel gestire le complessità che il sistema educativo sempre presenta, ha rappresentato una guida sicura e un riferimento costante per i tanti dirigenti degli istituti scolastici della regione, nella quale era riuscito a costruire una solida rete tra scuole e una intelligente sinergia con gli altri Organismi delle Istituzioni Regionali, portando il livello della scuola marchigiana ai primi posti nel panorama nazionale”.

Il sindaco Mangialardi ricorda di aver conosciuto De Gregorio “come uomo di spessore culturale non comune, verso il quale ho sempre nutrito grande ammirazione e stima. Non dimenticherò mai quando, poco dopo la catastrofica alluvione del maggio 2014, in una pubblica assemblea al Portone per me molto difficile, venne di fronte al folto pubblico a stringermi la mano in segno di stima e solidarietà. In ogni occasione disponibile e collaborativo con l’Amministrazione comunale, soprattutto quando si è trattato di rispondere alle esigenze formative ed educative che la comunità cittadina esprimeva. Credo che a lui tutta la scuola marchigiana, e non solo, debba un profondissimo, totale sentimento di gratitudine per quanto ha dato e donato al mondo dell’educazione, dell’istruzione e della formazione, a cui si è sempre dedicato con smisurata passione e ineguagliabile competenza. Stai certo, caro Michele, il solco che hai tracciato è profondo e spero che la tua idea di scuola continuerà a essere idea-guida per la scuola del nostro territorio e un esempio da non dimenticare se vogliamo conseguire traguardi ambiziosi per le nuove generazioni. Alla moglie Marisa, ai figli Anna, Chiara e Pietro, e ai suoi amatissimi nipoti un affettuoso abbraccio e tutta la mia vicinanza in questo di grande dolore”.

(foto Giusy Marinelli)

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