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Il questore Cracovia: «Reati in calo,
ma attenzione ai furti in abitazione
e alle frodi informatiche»

ANCONA - Alla vigilia dei festeggiamento per il 167esimo anniversario della polizia, il numero uno della questura ha disegnato un bilancio dell'attività svolta nel 2018. A preoccupare, l'azione dei ladri in appartamento, i pericoli della rete e lo spaccio di stupefacenti
martedì 9 Aprile 2019 - Ore 17:04
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Il questore Cracovia

 

Calo generalizzato dei reati, ma in aumento ci sono i furti in abitazione e le frodi informatiche. Preoccupanti anche le statistiche che riguardano gli stupefacenti. E’ questo il bilancio offerto dal neo-questore Claudio Cracovia sulle attività della polizia compiute nel 2018. Il report è stato presentato alla vigilia delle festa della polizia, giunta al suo 167esimo compleanno. Domani, le celebrazioni in piazza Roma. «I risultati sul campo sono frutto di un lavoro di squadra. C’è stato un grande sforzo per rafforzare il controllo del territorio e questo ha significato un aumento delle persone denunciate e arrestate. Per quanto riguarda la delittuosità, c’è stata una flessione generale dei reati nel 2018. Sono diminuite le rapine, i furti con destrezza, ma non quelli in abitazione. Non c’è una percentuale preoccupante, ma l’aumento ci impone di concordare la mission del futuro. La svolgeremo su due fronti: da una parte il controllo mirato del territorio, dall’altra creare un progetto di sicurezza partecipata, coinvolgendo i cittadini come parte attiva».

Il questore con i dirigenti delle specialità della polizia

Un altro tasto dolente è rappresentato della truffe e dalle frodi informatiche: «L’aumento dei reati – ha detto il questore – è proporzionale all’aumento di acquisti online e all’utilizzo sempre più massiccio che si fa del web. Attueremo delle campagne per mettere in guardia i cittadini e particolati categorie che utilizzano il web per le loro attività». In aumento anche i numeri che fanno riferimento allo spaccio di droga, con circa 86 chili di stupefacenti sequestrati nel 2018. «C’è una duplice lettura delle statistiche: ci sono più controlli, e dunque più denunce e arresti. D’altra parte, però, c’è  un’impennata della domanda e del consumo di droga. Per contrastarne l’uso e lo spaccio dobbiamo attivare una rete che consenta a un problema così complesso di dare risposte attraverso più attori. Non è un problema che va affrontato in maniera isolata». Un’attenzione particolare è riservata ai reati di genere, come maltrattamenti, stalking e reati sessuali: «Bisogna tenere la guardia alta anche grazie alle campagne di sensibilizzazione che continueremo a portare avanti e che stanno sortendo un effetto positivo. La vittima esce sempre di più allo scoperto, superando il senso di vergogna che a volte prova nel denunciare».

(fe.ser)

 

 

 

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