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Il candidato sindaco Selva,
impugna al Tar
il nuovo Piano regolatore

NUMANA - L'uomo di punta della lista civica 'Siamo Numana' chiederà l'annullamento della variante approvata per la seconda volta a fine Marzo, prima che partano i cantieri. "Abbiamo deciso di presentare anche un esposto alla Procura della Repubblica per verificare eventuali responsabilità civili e penali e gli eventuali danni erariali per chi ha avvallato le delibere" anticipa
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Per evitare altri cantieri bloccati, la lista civica ‘Siamo Numana’ sta raccogliendo tutta la documentazione necessaria e nel giro di qualche giorno presenterà ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della Variante Generale appena approvata. “Non avremmo mai voluto arrivare a questo punto, – ha dichiarato Alessandro Selva, consigliere di opposizione e candidato sindaco per la lista ‘Siamo Numana’ – ma l’assoluta chiusura dell’Amministrazione Tombolini ci costringe a questa azione volta a tutelare il territorio. Siamo consapevoli che si tratta di una scelta difficile (e costosa) da comunicare per la natura tecnica del tema in questione e in campagna elettorale la lista di Tombolini cercherà di strumentalizzare la nostra azione dichiarando che siamo contro lo sviluppo e che vogliamo bloccare tutto. In realtà, questa situazione è solo il risultato di un’amministrazione negligente e superficiale”.

A fine marzo il Consiglio comunale di Numana ha approvato, per la seconda volta in pochi giorni, la variante Generale al Piano Regolatore. Nella seduta precedente di metà marzo, come ribadito fin da aprile 2018, il consigliere di opposizione e candidato sindaco per la lista ‘Siamo Numana’, Alessandro Selva, aveva già sottolineato i tanti problemi sulla regolarità dell’iter seguito dal Piano. Tuttavia, tecnici e Amministratori si erano detti sicuri della correttezza del Piano e alcuni di loro avevano addirittura sostenuto che le questioni da noi sollevate erano del tutto infondate.

Alessandro Selva

Evidentemente però qualche ragione Alessandro Selva doveva averla, tanto che il Consiglio è dovuto tornare in aula dopo due settimane per annullare la delibera precedente e votarne una nuova con parte della documentazione “sostituita”. “Con la nuova votazione però si è posto rimedio solo all’ultima di una lunga serie di irregolarità, – ricorda Selva – quindi nel corso della seduta consiliare Selva ha rinnovato l’invito a non approvare un documento, che, in caso di ricorso, rischierebbe l’annullamento a causa del suo iter irregolare. Se nelle prossime settimane un qualsiasi cittadino facesse ricorso contro il Prg e il Tar annullasse il Piano (cosa per noi quasi scontata), tutti i cantieri aperti nel frattempo rischierebbero di rimanere bloccati per un periodo difficilmente quantificabile, con forti disagi per i privati interessati e con un impatto negativo per tutto il paese. Come già esposto in più occasioni, Numana non può assolutamente correre il rischio di ritrovarsi con altri cantieri bloccati. Per questo motivo, la lista civica Siamo Numana ha deciso di ricorrere al Tar per chiedere l’annullamento della Variante Generale al Piano Regolatore”.

La litoranea di Numana

L’invito a tutti i cittadini è quello “di aspettare l’esito del nostro ricorso – chiude la nota del candidato sindaco- per iniziare i lavori legati alla Variante Generale approvata. Meglio aspettare qualche giorno in più, ma avere la certezza che i lavori una volta iniziati non vengano fermati a metà. Inoltre, abbiamo deciso di presentare anche un esposto alla Procura della Repubblica per verificare eventuali responsabilità civili e penali e gli eventuali danni erariali per i consiglieri e i tecnici che hanno votato e avvallato delibere secondo noi viziate da illegittimità. Finalmente le elezioni sono alle porte e ci auguriamo che per Numana inizi una nuova era e che tutto il paese possa lasciarsi alle spalle tutto questo pressapochismo e dilettantismo”.

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