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Porto, l’UE promuove l’innovazione
hi-tech per il traffico traghetti

COFINANZIAMENTO di 541 mila euro per sperimentare il controllo automatizzato dei mezzi in transito sulle autostrade del mare dello scalo dorico. Giampieri: «Un ulteriore riconoscimento del ruolo di Ancona come capolinea delle autostrade del mare verso il Mediterraneo orientale. Sperimentiamo l’applicazione di tecnologie innovative per rendere più competitivo il sistema portuale dell’Adriatico centrale»
mercoledì 10 Aprile 2019 - Ore 14:30
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Foto d’archivio

 

Bruxelles promuove l’innovazione tecnologica per il traffico traghetti nel porto di Ancona. La Commissione europea ha annunciato il cofinanziamento di 541 mila euro del progetto “SMART-C, Scalo MARotti virTual Corridor” per la realizzazione nel porto di Ancona di un progetto innovativo per il monitoraggio tramite un sistema di intelligenza artificiale del traffico merci in imbarco e sbarco dai traghetti delle autostrade del mare verso Grecia, Croazia e Albania. Il finanziamento è stato erogato dal bando per i contributi alle infrastrutture CEF2018 in quanto il progetto risulta coerente con l’obiettivo della Ue di “assicurare sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti”. Il progetto, frutto della proficua collaborazione tra Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Ufficio di Ancona e Direzione Interregionale Emilia Romagna e Marche) e comando provinciale della Guardia di finanza, è stato avviato nel maggio del 2018 ed è attualmente nella fase di prova di un innovativo sistema di intelligenza artificiale per il tracciamento in tempo reale dei mezzi in imbarco e sbarco nel porto di Ancona. Grazie al dialogo telematico con gli operatori del porto e gli altri sistemi informatici pubblici, il sistema riconosce in anticipo quali mezzi devono effettuare le formalità doganali consentendo un costante controllo e la verifica automatizzata del corretto percorso all’interno dello scalo, il tutto senza il bisogno del controllo umano. Un notevole supporto agli operatori dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli e della Guardia di finanza incaricati di compiere le formalità doganali a cui si associa il vantaggio di poter “estendere virtualmente il porto”. «Di norma i mezzi che devono effettuare dogana, prima di poter lasciare il porto devono effettuare le pratiche doganali che autorizzano l’importazione o l’esportazione – spiega il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale, Matteo Paroli -, queste pratiche possono essere completate solo con il mezzo in sosta in una zona doganale collegata alle banchine dei traghetti. Grazie a questo sistema di controllo in tempo reale diviene possibile utilizzare aree logistiche esterne al porto. Nella nostra sperimentazione, questo ha consentito di spostare il parcheggio doganale dal Molo Rizzo, nell’area del Porto Antico, allo scalo Marotti, terminal intermodale recentemente acquistato dall’Adsp. Il tutto senza dover installare alcun dispositivo sui mezzi in transito, elemento di forte innovazione rispetto alle precedenti esperienze nei porti nazionali».

il presidente dell’Authority Rodolfo Giampieri”.

Per il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri, «il cofinanziamento europeo riconosce la forte innovazione del progetto proposto e l’impegno dell’Autorità portuale per promuovere, attraverso l’informatizzazione, la competitività del sistema portuale dell’Adriatico centrale. Un progetto che, in linea con la strategia dell’Autorità di sistema portuale, riesce a coniugare le esigenze degli operatori dello scalo con la sostenibilità. Rendere più efficiente il flusso dei mezzi in imbarco e sbarco consente di risparmiare circa 60 mila km/anno di percorrenza di mezzi pesanti nelle aree portuali più vicine alla città mentre si va specializzando la funzione delle aree circostanti, con il terminal check-in delle autostrade del mare del porto di Ancona a cui si aggiungono i servizi doganali e le relative aree di sosta. Va sottolineato che il progetto ha un importante potenziale per tutto il sistema portuale nazionale in quanto sostiene la competitività delle autostrade del mare mediterranee, che rappresentano una delle eccellenze del sistema Paese».  Il progetto si aggiunge ai sei finanziamenti comunitari, per un totale di 2,8 milioni di euro, acquisiti negli ultimi dodici mesi in ambiti diversi: prevalente il tema dell’innovazione tecnologica e della telematizzazione delle procedure. Presenti anche progetti sulle tematiche ambientali e sullo sviluppo delle autostrade del mare. Ultimo progetto avviato, Remember, focalizzato sulla valorizzazione del patrimonio culturale dei porti. Molto consolidata la rete di partenariato con le Autorità portuali della Macroregione Adriatico Ionica.

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