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Sanità, Ceriscioli: «Al top in Italia
per qualità e sicurezza»

REGIONE – Il governatore riprende l'analisi condotta dalla rubrica DataRoom di Milena Gabanelli sui servizi in strutture sanitarie in giro per il Paese. Nelle Marche, l'unico reparto a non rispondere ai requisiti di qualità è il punto nascita di Fabriano, dismesso di recente
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Luca Ceriscioli

 

La sanità marchigiana ha gli standard più alti di sicurezza e qualità nei suoi pronto soccorso, punti nascita e reparti ad alta specializzazione (neurochirurgia, chirurgia vascolare, cardiochirurgia). È quanto rileva la rubrica DataRoom di Milena Gabanelli, che ha analizzato i servizi in strutture sanitarie in giro per l’Italia. I dati sono stati raccolti regione per regione sulla base delle schede di dimissioni ospedaliere (Sdo) del 2017, le ultime ufficiali. Nel Belpaese sono 300 i reparti che non rispondono a requisiti di qualità e, di questi, solo uno viene indicato nelle Marche. Si tratta del punto nascita di Fabriano, già dismesso di recente e al centro di un acceso dibattito, con cittadini e sindaco sul piede di guerra per il suo ripristino (l’udienza sul merito al Tar è prevista a maggio).
«Aver fatto scelte che hanno privilegiato livelli massimi nei servizi offerti ai pazienti, in rapporto a chi ha preferito mantenere magari più diffusi i servizi sul territorio senza però garantire gli standard -sottolinea il governatore ed assessore alla Sanità Luca Ceriscioli –, è stata una scelta difficile nel momento in cui si è fatta, ma oggi viene ripagata e soprattutto ripaga i marchigiani con qualità dell’assistenza, sicurezza delle cure e uso appropriato dei soldi pubblici. Sappiamo quanto ci sia ancora da fare per corrispondere alle esigenze e alle istanze dei cittadini, per questo il risultato raggiunto è uno stimolo a fare sempre meglio, consapevoli dei tanti sacrifici che sono ogni giorno chiamati a fare tutti coloro che operano in sanità».

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