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Spiagge plastic free,
firmata l’ordinanza

ANCONA – Dal 1 luglio banditi piatti, posate, bicchieri e cannucce in materiale non biodegradabile. L'atto è stato firmato oggi dalla sindaca Valeria Mancinelli. Le violazioni saranno sanzionate ai sensi del regolamento deliberato nel 2003 che prevede multe da un minimo di 77 euro ad un massimo di 500
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Dal 1 luglio le spiagge anconetane saranno plastic free. L’imperativo categorico arriva in calce ad un’ordinanza sindacale firmata oggi dalla prima cittadina Valeria Mancinelli, che vieta «l’utilizzo di posate, piatti, bicchieri e cannucce monouso in materiale plastico non biodegradabile e/o compostabile lungo le spiagge ed i litorali del territorio comunale, compresa l’area portuale». Il divieto si estende anche all’utilizzo «dei suddetti oggetti per la somministrazione e la distribuzione a qualsiasi titolo di alimenti e bevande da parte degli esercenti le attività artigianali e commerciali in sede fissa e su aree pubbliche per il consumo sul posto, le attività di somministrazione di alimenti e bevande permanenti e temporanee, le attività di catering, le attività balneari e, infine, di qualsiasi soggetto organizzatore di eventi, manifestazioni, sagre e degustazioni». Le violazioni saranno sanzionate ai sensi del regolamento deliberato nel 2003 che prevede multe da un minimo di 77 euro ad un massimo di 500. Tra le ragioni contenute nell’ordinanza, si legge che «nell’Unione Europea più dell’80% dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge sono plastica e, di questi, gli oggetti monouso ne rappresentano il 50%». Una situazione decisamente critica, e i 20 chilometri di litorale dorico non fanno eccezione. Di qui la corsa ai ripari, preceduta da una serie di mozioni bipartisan sottoposte all’esame del Consiglio comunale e volte ad impegnare il Sindaco e la Giunta ad eliminare le plastiche monouso nel territorio di Ancona. «L’argomento è stato nel frattempo trattato in Giunta – si legge ancora nell’ordinanza – e si è convenuto di procedere prima ancora che il Consiglio si potesse esprimere sulle suddette proposte», ritenendo «urgente limitare l’utilizzo, nel territorio comunale, di oggetti monouso in materiale plastico non biodegradabile o compostabile. nonché porre in essere, presso gli istituti scolastici del territorio comunale, azioni di sensibilizzazione sulla problematica dell’abbandono dei rifiuti».

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