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Bianchini presidente Erap:
«Nuova sfida, ente solido e utile»

NOMINA - Il numero uno dell'Arci regionale è stato scelto dalla giunta: «Opportunità di mettermi in gioco in un altro campo. Nel cda sono presenti minoranza e maggioranza: sarà un lavoro di squadra»
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Massimiliano Bianchini

 

Massimiliano Bianchini è il primo presidente dell’Erap nominato dopo anni di “soli” direttori. A sceglierlo nei giorni scorsi la giunta regionale. Un ruolo di raccordo il suo che arriva in un momento cruciale per l’ente, alle porte di una riforma. «La nomina mi ha convinto per una serie di motivi – spiega Bianchini -. In primis perché penso che l’ente sia di grande rilevanza a livello territoriale. E’ un ente sano, solido da un punto di vista economico, che fa grandi investimenti sul territorio come nel caso dell’invenduto per le zone terremotate. E poi è un ente nel cui consiglio di amministrazione sono presenti sia maggioranza che minoranza, un fatto importante e per cui mi auguro un lavoro di squadra». Bianchini ha già incontrato Maurizio Urbinati, dirigente del presidio Erap di Ancona. «L’Erap – aggiunge il neo presidente -, è centrale per la politica abitativa, per i servizi sociali e anche per il rapporto con i sindaci del territorio. Io ho già tre contratti di lavoro, le mie attività. In passato, quando è stato il caso di fare un passo indietro perché non mi reputavo utile (come nel 2015 quando mi sono dimesso da consigliere provinciale un anno prima delle elezioni), l’ho fatto. Quindi l’impegno in Erap – conclude Bianchini -, l’ho accettato perché interessante, mi dà l’opportunità di mettermi in gioco in un altro campo».

(Fe. Nar.)

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