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Sos movida, primo risultato raggiunto:
«Eventi con musica fino a tarda notte»

ANCONA – Durante la seduta aperta del Consiglio comunale sul tema, l'assessore alla Cultura ha fatto un'apertura sulla modifica di una normativa dove «si parla di rumore ma non di musica», facendo propria la linea della mozione approvata a maggioranza in aula. Se ne parlerà però nel 2020, «nel frattempo ci sono le deroghe». Tanti gli operatori del settore intervenuti. Cerioni (Confcommercio): «dopo la tragedia di Corinaldo siamo passati tutti per delinquenti. Sono diventate vittime anche gli operatori»
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di Martina Marinangeli (foto di Giusy Marinelli)

Un incontro fiume sul tema della movida, da cui si esce con poco di concreto, ma con un quadro sicuramente più preciso delle difficoltà che il settore sta attraversando. La seduta aperta del Consiglio comunale di stamattina ha visto andare in scena un faccia a faccia tra l’amministrazione, gli operatori dell’intrattenimento e le associazioni di categoria, che ha avuto come risultato quello di un’apertura alla modifica del regolamento acustico dove, come spiega l’assessore alla Cultura, Paolo Marasca, «si parla di rumore e non di musica. Sono favorevole alla sua revisione, ma ci vorrà tempo, almeno un anno e mezzo. Nel frattempo ci saranno le deroghe». La road map è dettata anche dalla mozione firmata dalla maggioranza – e approvata senza il voto delle minoranze, che hanno visto bocciate quasi tutte le loro proposte, in alcuni casi con metodi che hanno fatto discutere – che impegna la giunta a «dare il via il prima possibile a un gruppo di lavoro» che decida le modifiche, in modo tale da far arrivare la proposta in consiglio «entro la prima metà del 2020».

Nel mentre «la maggioranza ha presentato un progetto che prevede l’aumento di deroghe già da questa estate – fa sapere Marasca –. Abbiamo in previsione delle serate con dj set fino a tarda notte in spazi esterni, come quelli della Mole. Gli orari delle deroghe dipenderanno dalle proposte che riceveremo». La mozione approvata prevede infatti «nelle zone di maggiore interesse per l’attività di intrattenimento, e compatibilmente con le esigenze di riposo dei cittadini, nei prossimi mesi da giugno a settembre 2019, un numero di 3/5 deroghe orarie mensili per eventi temporanei, che si aggiungono al vigente quadro di deroghe orarie già previste sul litorale». Nel documento si chiede anche di sperimentare quest’estate un ufficio unico dedicato ad eventi serali e notturni e al pubblico spettacolo, che sia in grado di migliorare l’interfaccia con gli operatori, e l’individuazione di locali di proprietà comunale non utilizzati e adatti per sale musicali, sale prova, luoghi di aggregazione per progetti musicali.

Gabriele Matarazzi, SpingiAmo Ancona

Proposta contenuta anche nel documento in nove punti, sottoscritto da 70 operatori del settori, è protocollato negli uffici del Comune dal gruppo SpingiAmo Ancona, tra i più attivi per ridare alla movida il ruolo che le spetta. A farsi portavoce del collettivo, il dj ed organizzatore di eventi Gabriele Matarazzi, che durante la seduta ha ribadito, tra le altre cose, la necessità di una zonizzazione della città con zone neutre in cui poter derogare dal regolamento acustico fino a tarda notte, proroghe più flessibili agli orari di chiusura, navette notturne e modifica del piano regolatore per aprire club in centro. Proposte recepite dalla mozione firmata dai consiglieri Angelo Eliantonio (Fdi), Gianluca Quacquarini (M5S) e Francesco Rubini (AIC), bocciata dalla maggioranza nonostante due punti – quello dello sportello unico dedicato e dell’utilizzo di parchi e spazi pubblici per eventi – fossero stati inizialmente accolti. «La nostra mozione è stata bocciata – dichiara Eliantonio – ma resta comunque il fatto positivo che la maggioranza ha ripreso alcune nostre proposte, anche se noi avevamo specificato gli orari, mentre il loro documento è molto generico». «Come sempre – denuncia Quacquarini – la maggioranza ha scelto di bocciare la nostra mozione approvando il suo testo, una versione annacquata delle proposte dell’opposizione». 

Approvata invece la mozione della Lega che prevede la costituzione di un tavolo per la pianificazione pluriennale del turismo. Tra i tanti interventi, Marco Cerioni (Confcommercio), ha fatto notare come «dopo la tragedia di Corinaldo siamo passati tutti per delinquenti, ma non possiamo accettarlo. Non si deve confondere la movida con abusi ed incidenti. Anche gli operatori sono stati un po’ vittime di quella tragedia». Campana diversa quella suonata da Gian Mario Raggettirappresentante dei residenti del centro storico, che ha invitato a cercare una quadra tra le necessità degli operatori e quelle di chi in quei luoghi ci vive, suggerendo anche l’idea di fare « eventi di musica anche fuori dal centro, come al Piano: l’ospitalità la si organizza anche in questo modo». Paolo Longhi (Cgia) e Marzio Sorrentino (Cna) hanno avanzato la disponibilità a partecipare a un tavolo di confronto, mentre Alessandro Sartarelli (Eventi Divertenti), ha evidenziato come il Comune abbia «il dovere e il diritto di supportare chi investe soldi e organizza eventi», ricordando il compianto Passetto on the Rocks scomparso dai radar dal 2015. Giorgia Venditti (Gulliver) e Dario Francesco Pinna (Azione Universitaria) hanno ricordato che nella città ci sono molti universitari e che Ancona deve diventare una città a misura di studente, e il dj Marco Pignocchi ha proposto l’utilizzo del PalaPrometeo a prezzi ridotti per le scuole.

 

 

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